La maglia blu o azzurra è stata usata anche come terza divisa, ad esempio nella scorsa stagione. Chiellini ha autografato la maglia sul retro, rendendo il cimelio unico. Silhouette della zebra rampante usata da fine anni 1970 ai primi anni 1990. !, Forza Juve !. La prima maglia vede il colletto mantenendo, comunque, il classico scollo a "V" stretto. È sufficiente coraggio per fare una dichiarazione, ma lo sufficientemente flessibile per apparire accanto ad una vasta gamma di nuove esperienze, nello stadio e altrove. Tutte le nostre maglie 2016/17 sono sempre personalizzate gratuitamente anche con lo … [5] Nel corso del Novecento, dopo la svolta verso il professionismo del calcio italiano, sulla maglia di gioco vennero inseriti distintivi quali la numerazione tattica, alla fine degli anni 1930, e i marchi degli sponsor tecnici e ufficiali del club, a cavallo tra gli anni 1970 e 1980. Variante della silhouette della zebra rampante, utilizzata all'inizio degli anni 1980. Il primo stemma utilizzato dalla Juventus nel 1905: caratteristiche erano la bicromaticità e l'inclusione di ornamenti araldici. An international perspective, La Juventus, dernier rescapé d'un football italien en déclin, Juve e Roma contro la Sindrome di Annibale, Interruzioni: Giampiero Mughini, Un sogno chiamato Juventus. Scopri le notizie su squadra, società, interviste e le info su partite e biglietti. Infine, lo stemma societario fu cucito sulle divise bianconere per la prima volta a metà degli anni 1990. In precedenza, tuttavia, la prima divisa juventina del biennio 1897-1898 fu una semplice camicia bianca con calzoncini neri, indossata nelle diverse competizioni in cui era impegnato l'allora «Sport-Club» alla fine dell'Ottocento. Il ritorno in Serie A dopo lo scandalo di calciopoli. Una delle uniche due creazioni del bel paese inserite nella lista, la pubblicazione evidenziò l'italianità del disegno della casacca, le tonalità dei colori rosa e nero impiegati nonché l'originalità nella forma in cui la silhouette di una grande stella nera sporge sopra la divisa. [130][131], Alcuni analisi nell'ambito delle scienze sociali conclusero che il termine, adottato dai mezzi di comunicazione di massa attorno agli anni 1930[132] (nonostante l'origine risalga già al 1914[133]) e attribuito all'avvocato torinese Edoardo Agnelli,[134] descrive un duraturo modello di gestione sportiva-aziendale caratterizzato da una elevata capacità d'adattamento alla congiuntura nazionale[135] e dalla continuità nel tempo dell'azionista di riferimento — iniziata nel 1923 e ininterrotta dal 1947 — e, di conseguenza, la sinergia tra la società sportiva e la FIAT (pur non essendo mai stata gestita direttamente da essa),[136] la pianificazione strategica e l'insieme di politiche amministrative introdotte con successo all'interno del club; altre caratteristiche sono i principi e valori che esso persegue quali «correttezza, professionalità, capacità di innovazione continua e capacità di perseguire e conseguire il risultato con tutte le proprie forze». [10] I numeri sulla divisa ritornarono bianchi, com'erano stati fino al secondo dopoguerra, stavolta inseriti in un riquadro nero sulla schiena. La larghezza delle strisce è più ampia rispetto alla maglia 2006/2007, il colletto ha una nuova forma a "V" più pronunciata. Durante gli anni 1990 mancarono i motivi della rigatura sulla schiena, e nel fondo della parte dedicata allo sponsor fu adottato il colore bianco della divisa (nel triennio dal 1995-1996 al 1997-1998). Le migliori offerte per JUVENTUS 2007/08 NIKE rarissima maglia originale stagione sono su eBay Confronta prezzi e caratteristiche di prodotti nuovi e usati Molti articoli con consegna gratis! Nedved ha autografato la maglia sul retro, rendendo il cimelio unico. Vecchio, e campionato nuovo, retro e collezionabili. La stagione 2014-2015 vide il ritorno di una terza casacca pensata all'occasione, che dopo oltre cinquant'anni rispolverò il colore verde;[46] una simile scelta venne replicata nell'annata 2017-2018, in maniera ancor più rétro, dal nuovo sponsor tecnico adidas che, attraverso un concorso online tra la tifoseria, propose una rielaborazione della maglia di cortesia juventina vista nel secondo dopoguerra, verde con fascia bianconera sul petto. Posted on 23/6/2007… Il logo Juvecentus utilizzato nel 1997 per le celebrazioni dei 100 anni del club. La maglia nera away della Juventus FC, indossata dall'ex storico centrocampista italiano Mauro German Camoranesi in occasione del match contro il Vicenza, valido per la 23° giornata di Serie B 2006/07. La partita, disputata allo Stadio Romeo Menti di Vicenza il 10 febbraio 2007, è terminata 2-2. [27] La casacca vede altresì l'abbandono, dopo quasi un decennio, della numerazione colorata in favore del classico "quadratone" nero;[28] si segnala inoltre l'apposizione all'interno del colletto del motto bonipertiano «Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta». Inteso come sinonimo di un comportamento «deciso, voglioso, grintoso e determinato su tutti i fronti», cfr. Maglia Juventus 2007/2008 ... io finche non la vedo nel sito ufficile della juve.. non mi danno l'anima.. se poi sara' qeusta daro' la mia valutazione.. benvenuto .Karev .Karev. Maglie storiche da calcio Juventus: la più ampia selezione di modelli ufficiali. [42] Nel febbraio del 1962, in occasione della gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa dei Campioni, per distinguere i calciatori torinesi dai padroni di casa del Real Madrid, venne creata una divisa da trasferta nera, de facto una terza divisa rispetto al preesistente kit bianco. Squadra guidata da Claudio Ranieri che raggiunge il 3° posto. Infine, limitatamente agli anni 1970, la squadra è stata inoltre conosciuta come [La] Signora Omicidi, grazie ai suoi risultati sul campo,[153] e La Sudista, per la predisposizione societaria ad acquistare giocatori d'origine meridionale — nonché, in senso più ampio, per il marcato sostegno di cui fin dagli anni 1930 gode, in controtendenza rispetto agli altri club del Settentrione, in tale regione. Innanzitutto, la più evidente, è quella maglia nera che è associata alla vittoria ai rigori di Verona. URL consultato il 23-12-2008 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2008). La squadra adotta come prima divisa la classica maglia a strisce bianconere, accompagnata da calzoncini e calzettoni bianchi. Web .-ReDavide- Va tuttavia specificato come, nonostante il succitato arrivo di Kappa a "firmare" le divise bianconere del tempo, financo alla stagione 1988-1989 le sole maglie venivano fornite dal piccolo Maglificio Savio-Romano:[19] a tali casacche, realizzate ancora artigianalmente in cotone, solo successivamente lo sponsor tecnico "ufficiale" si limitava ad apporre il proprio logo[19] — oltreché a curarne la vendita presso i tifosi, tramite il nascente settore del merchandising sportivo. Fine. Anche in tempi recenti si è optato per il blu: 2007/2008, 2014/2015 e 2016/2017. [25], Nel 2011-2012 si torna invece alle origini, ma con una tonalità di rosa vivo molto accesa. Le stelle sono state rimosse, in quanto considerate un riconoscimento sportivo — quindi, variabile nel tempo — e non un elemento d'identità del club:[81], «Partendo dal marchio esistente, un lungo e attento studio degli elementi grafici ha permesso di giungere a una soluzione di grande personalità, in equilibrio tra passato e futuro. Con la maglia della Dea hai affrontato la Juve nel 2007: cosa significa per un calciatore giocare contro la Juventus?Cosa si vive nei giorni che precedono la sfida? [75] Subito dietro si attestano i legami con adidas, in essere dalla stagione 2015-2016,[75] e con Lotto nel triennio 2000-2003; in quest'ultimo caso, nella stagione 2000-2001 il club affiancò al marchio trevigiano il cosponsor CiaoWeb, portale web che de facto assurse a sponsor tecnico dell'annata. Shop - calcio - Juventus store Nike Maglia Juventus 2006/07 Junior. Ispirata all'icona disegnata da Carlin nel 1928, con la fine degli anni 1970 il club introdusse come secondary logo la silhouette nera con righe diagonali bianche e nere della succitata zebra rampante: disegnata secondo uno stile affine all'op art,[6] questa era abbinata, fino alla stagione 1981-1982, da una stella a rappresentare la vittoria di dieci campionati italiani. !comunque sei proprio sicuro che la vuoi??? [6] Nel 1929 venne introdotto uno stemma bicromatico composto da nove strisce bianconere dentro lo scudo ovale, il nome del club su fondo nero contornato da una linea colore bianco e, occupando la metà inferiore dello stemma, una zebra in posizione rampante rivolta verso l'Ovest ispirata in un'icona disegnata originalmente per la Juventus dal vignettista Carlin nel 1928, che la propose «per antica nobiltà» e la presentò inserita all'interno di un scudo francese antico nero sulla rivista Guerin Sportivo sulla fine di quell'anno. Lo stemma utilizzato dal 1929 al 1931 fu il primo a includere la zebra rampante, ispirata dall'icona disegnata dal vignettista Carlin nel 1928, e poi divenuta simbolo societario. [117], «Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Tra la fine degli anni 1980 e l'inizio degli anni 1990, gli sponsor tecnici cominciarono a godere di maggiore libertà in fase di disegno delle divise degli estremi difensori bianconeri. A metà del decennio le due stelle cambiarono versione: più grandi e liberate dalla «scatolina». [124][146] Un altro celebre appellativo del sodalizio torinese è La fidanzata d'Italia,[147] nato a seguito della notevole crescita del numero di tifosi juventini durante i successi sportivi degli anni 1930. C'e' pero' la volonta di fare bene; vado a Empoli che e' una piazza importante e dove … [13] Secondo quanto attestato nelle memorie del fondatore e in seguito presidente Enrico Canfari, fu a questo punto che si fece avanti un inglese, Gordon Thomas Savage, tra i soci del club e commerciante all'ingrosso di prodotti tessili a Torino, nonché giocatore di calcio nell'International Foot-Ball Club oltreché arbitro in alcune partite ufficiali: questi, visto l'ormai stinto rosa pallido delle camicie dei giocatori juventini, propose loro di sostituirle comprando in Inghilterra delle nuove divise, rosse con bordini bianchi, simili a quelle utilizzate dal Nottingham Forest. Maglie Juve 2006-2007 in quel di Rebibbia, le maglie che la Juventus utilizzerà durante la stagione 2006-2007. Maglie storiche da calcio Juventus: la più ampia selezione di modelli ufficiali. [35], Le seconde maglie della Juventus, dai primi decenni sino al termine degli anni 1960, furono storicamente bianche oppure nere. Avellino e Teramo hanno due cose in comune. Gigi Buffon, le 10 curiosità che non conoscevi. Visita eBay per trovare una vasta selezione di maglia juventus 2007/2008. Home page Juve 2020-2021 Articoli Archivio/statistiche Storia Fanzone Italia1910.com Serie A Contatti Sondaggio Champions League: negli ottavi di finale la Juventus affronterà il Porto. Divisa interamente blu, … L'impiegato del luogo, alla vista dello scolorito capo, probabilmente credette che anziché rosa fosse bianca e macchiata: sicché, vista la coincidenza con i colori bianconeri dell'altra compagine di Nottingham, il Notts County, uno dei più antichi club del campionato inglese di calcio e rivale storico dei Garibaldi Reds,[3] pensò bene di spedire in Italia una dotazione di uniformi appunto dei Magpies. [6], Dal 1940 al 1971 i colori impiegati nello stemma juventino furono prettamente il bianco e nero, con una fugace apparizione del grigio. La Società Sportiva Juve Stabia S.r.l., meglio nota come Juve Stabia, è una società calcistica italiana con sede nel comune di Castellammare di Stabia, militante attualmente in Serie C.Il presidente del club è Andrea Langella. Questa, nata da un'idea dell'allora dirigente juventino Italo Allodi, debuttò sul finire della stagione 1970-1971, realizzata specificatamente per la finale di ritorno della Coppa delle Fiere da giocarsi il 3 giugno 1971, in Inghilterra, contro il Leeds Utd: la seconda casacca dell'epoca del club bianconero, bianca, sarebbe infatti andata a confondersi cromaticamente con il tradizionale completo casalingo degli Whites. [22] A cavallo di II e III millennio, anche nel 2002-2003 la maglia da trasferta fu appannaggio di un completo bianco, che nell'occasione recava come variazione cromatica numerosi piping neri. Nell'ambito di un graduale processo di internazionalizzazione del club, tale logo viene ristilizzato nella stagione 2020-2021 con l'eliminazione del wordmark e il mantenimento del solo pittogramma, elevato a unico simbolo dell'immaginario juventino.[91]. [88] Nello stesso anno, in occasione del 120º anniversario del club, allo stemma è stato inoltre affiancato un logo specifico per le celebrazioni, #JUVE120, consistente in un tratto grafico atto a stilizzare, attraverso la fusione tra lo Juventus Fans e le strisce bianconere, il numero 120. io la vorrei ...se qualcuno potesse farla.. nn so, mi hanno detto ke la maglia è stata presentata dalla società. [113] Da segnalare inoltre come, in vista dei XX Giochi olimpici invernali ospitati nel 2006 dalla città di Torino, nel biennio 2004-2005 la Juventus e i concittadini del Torino "adottarono" Neve e Gliz, le due mascotte dell'evento a cinque cerchi,[115] le quali animarono il pre-partita e l'intervallo delle sfide interne delle due squadre,[116] nonché offerte come gadget dai capitani agli avversari. [50] Fatto sta che, all'incirca per i primi ottant'anni di vita del club, l'unica concessione di rilievo fu rappresentata da un maglioncino bianco, spesso con doppi bordini neri a contrasto su scollo e maniche, che dapprima contrassegnò l'epopea di Gianpiero Combi nel periodo interbellico,[51] e poi tornò brevemente in auge nel secondo dopoguerra grazie al succitato Viola, a Giuseppe Vavassori e Carlo Mattrel.[10][52]. [103] Scelto il 29 maggio 2005, nel corso dell'ultima sfida di campionato contro il Cagliari e in collegamento con il programma televisivo Quelli che il calcio,[101] dalla stagione 2007-08 l'inno — con diverso arrangiamento — risuona ogni volta che la squadra bianconera disputa una partita casalinga:[104], «Juve, storia di un grande amorebianco che abbraccia il nerocoro che si alza davveroJuve per sempre sarà.», A partire dagli anni 1980, in coincidenza con l'apertura del calcio italiano a pratiche quali marketing e, in particolar modo, merchandising, la Juventus iniziò ad affiancare ai suoi tradizionali simboli societari anche delle mascotte, indirizzate soprattutto ai tifosi bianconeri di giovane età. [54] Nel biennio 1992-1994 anche Reusch, fornitore di Angelo Peruzzi nel frattempo divenuto titolare dei pali bianconeri, realizzò dei kit appariscenti e dalle fantasie molto complesse. I primi anni 2000 videro il breve intermezzo della Lotto, che nel biennio 2000-2002 ripropose una maglia nel solco della tradizione juventina, con numeri bianchi su fondo nero. Il campionato 1998-1999, pur riproponendo lo stesso template sopracitato, segnò invece un primo ritorno del bianco, con una maglia linda e le due stelle nere. «Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, in campo e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario.». [70], Nel precampionato 2007 Nike approntò una speciale summer shirt, completamente bianca eccezion fatta per dei piping neri, con cui la squadra affrontò tutti gli impegni amichevoli precedenti il via ufficiale della stagione 2007-2008. I colori e simboli della Juventus Football Club hanno svolto un ruolo decisivo nella costituzione dell'identità societaria e visiva del club al di fuori dell'ambito strettamente sportivo dalla fine del XIX secolo. Dettagli: Colori perfetti. [34], Gli anni 2010 si chiudono tuttavia con una rottura dirompente nell'immagine del club: l'uniforme dell'annata 2019-2020 è infatti la prima dal 1903 a rigettare le iconiche strisce juventine in favore di un template partito, presentando un busto diviso verticalmente a metà tra bianco e nero, colori ulteriormente separati da un sottile palo rosa centrale, e con maniche a contrasto. [18] La prima divisa rimase così, senza subire cambiamenti, esattamente per un decennio. ... l’ultima rivoluzione la prossima stagione, maglia juventina sezionata in due metà, una bianca e l’altra nera, nel centro una strisciata rosa. Juventus is an identity, The Best and Worst Identities of 2017, Part 1: The Most Notable, Reviewed & Noted, The Best and Worst Identities of 2017, Part 2: The Best Reviewed, Football Logos: I migliori marchi delle società di calcio, Musica a Torino 1991: rock, pop, jazz, folk. [31], La stagione 2015-2016 segna l'inizio del legame con adidas. Presentata la nuova maglia della Juventus 2016-2017, Vycpalek: "Giocare con fiducia, gli inglesi non sono dei mostri", Ritorna il gialloblù per la seconda maglia della Juventus 2013-2014 marchiata Nike, Orrore dal passato: le "peggiori" maglie anni '90 diventano kit moderni, Design zebrato per la terza maglia della Juventus 2016-2017, Una maglia speciale, per un compleanno indimenticabile, The Perfect Kit? Le maglie nel pallone, adidas sponsor tecnico a partire dalla stagione sportiva 2015-2016, Black and White and More: la Juve è già nel futuro. Le maglie iconiche della storia della Juve. Sponsor ufficiale stampato, loghi Adidas e Juventus. Il logo #JUVE120 utilizzato nel 2017 per le celebrazioni dei 120 anni del club. [29], L'uniforme approntata per il campionato 2013-2014, che contrassegnerà lo storico scudetto vinto alla quota record di 102 punti, segna un ritorno allo stile degli anni 1980 per la presenza di una rigatura più stretta abbinata a uno scollo a «V» bianco. Cento anni di eroi e vittorie bianconere, Mondadori, 2004. 18.12.2020 21:40 - LO MONACO, Il Papu lo vedrei bene in maglia viola 18.12.2020 21:20 - TOP FV, Ribery primo per distacco, poi Amrabat e... 18.12.2020 21:00 - RIVOLUZIONE SULLA FASCIA [8], «Chi indossa la nostra divisa, le rimarrà fedele malgrado tutto e la terrà come prezioso ricordo.», Quella che è comunemente considerata la storica tenuta di gioco della Juventus,[10] una camicia rosa carnicino con cravatta o farfallino nero, accompagnata a pantaloncini e calzettoni pure neri,[11] venne introdotta dopo la sua ricostituzione quale «Foot-Ball Club» nel 1899 e originariamente adottata, date le ristrettezze economiche in cui versava il club agli albori, essenzialmente per l'esigenza di ricorrere al tessuto meno costoso disponibile sul mercato, per l'appunto il percalle rosa;[11][12] questa divisa, comprendente anche voluminose cinture che richiamavano le fasce dei giocatori di palla basca, e un berretto a identificare il capitano della squadra,[11] venne sfoggiata sino all'entrata nel Novecento. La partita, disputata allo Stadio Olimpico di Roma il 15 dicembre 2007, è terminata 3-2 per i bianconeri con la doppietta dello stesso Del Piero e la rete di Trezeguet. Il passato e la storia sono il punto di partenza per il futuro e le nuove sfide, per questo il vero tifoso bianconero ama ricordare le grandi vittorie e proiettarsi verso i traguardi di domani. aiààààààààààààà...mi ero così affezzionato alla tamoil...tipo tele+,d+ e danone...ma che schifezza...io giochero a pes7 con la maglia di quest'anno!! [30] Per il 2014-2015, ultima annata in cui Nike veste il club torinese, la maglia presenta una numerazione nera su fondo bianco, nonché un primo tentativo d'interazione con la tifoseria attraverso un sondaggio online, che sfocia nell'apposizione del motto societario «Fino alla fine» all'interno del colletto. In seguito, per un discreto lasso di tempo, la Juventus non ebbe a disposizione una terza divisa "originale", ovvero creata per l'occasione: dal 2006-2007 al 2013-2014, il fornitore tecnico Nike decise infatti di riutilizzare ogni volta, per questo ambito, le seconde divise dell'annata precedente. Lasciando intatti le strisce bianche e nere che contraddistinguono la squadra, la Juventus sta portando con sé l'illustre eredità e lo spirito di una delle squadre preminenti d'Italia a un nuovo pubblico e tifosi duri a morire allo stesso modo.», La rinnovata identità visiva della Juventus è stata premiata nel 2017 alla 55ª edizione dei D&AD Professional Awards di Londra, evento internazionale specializzato in disegno e direzione artistica: il logo del club ha ricevuto il Graphite Pencil della categoria Branding Schemes, Large Organisation, mentre il carattere Juventus Fans ha ottenuto il Wood Pencil della categoria Crafts for Design, Typefaces. La stagione 2007-2008, quella del ritorno in massima serie, vede principalmente la temporanea reintroduzione del colore rosso per la numerazione sulla schiena. Juventus Debuts Adidas 120th Anniversary Kit + Previously Unseen 120th Anniversary Goalkeeper Kit. Lo avete già cantato il nuovo inno? [26], L'annata 2012-2013 vede la maglia bianconera adottare una palatura più larga, ma più di tutti si fanno notare i sopraggiunti attriti con la Federazione circa il palmarès juventino nei campionati vinti, che portano al polemico oscuramento delle stelle. [40] C'è un nuovo ritorno al passato nella stagione 2014-2015, con un completo blu arricchito solo da discreti dettagli gialli; sul petto, la maglia è caratterizzata dalla presenza di tre grandi stelle, riportate tono su tono, che si dipanano dallo stemma societario. Il passato e la storia sono il punto di partenza per il futuro e le nuove sfide, per questo il vero tifoso bianconero ama ricordare le grandi vittorie e proiettarsi verso i traguardi di domani. [79] Nella stagione 1987-1988, in coincidenza con il novantenario del club, allo stemma venne temporaneamente aggiunta una corona ornamentale verde.[80]. All'esordio ufficiale nel campionato nazionale del 1900, le tinte sociali della Juventus erano il rosa e il nero, allora i colori sportivi del liceo in cui studiarono i fondatori e primi soci del club. [97], Nel 1991 Edizioni musicali Eraora ha pubblicato Semper Juventus (Sempre Juventus in lingua italiana), scritto e musicato dal professore Natalio Capranico, che l'inserì nell'album Antologia Musicale;[98] il quale sarebbe l'inno ufficiale del club fino alla stagione 1997-98;[99] in cui è stato sostituito da Grande Juve, bella signora, come parte di un progetto pubblicato dalla casa discografica italiana Fonit Cetra. [4], A Torino, quando fu aperto il grosso pacco postale, inizialmente le quindici maglie a strisce verticali bianche e nere decisamente non piacquero, ma data la prossimità del campionato non vi erano alternative per i soci-giocatori juventini: pertanto dovettero adottarle, insieme a pantaloncini e calzettoni di colore nero, talvolta con laccetti all'altezza del colletto. Il Barcellona era stato l'ultimo avversario affrontato da Pirlo da giocatore con la maglia della Juventus, in occasione della sfortunata finale del 2015 a Berlino. [24] Per la stagione 2010-2011 la seconda torna completamente bianca con un palo tricolore, con effetto zigzagato, che scende dall'alto verso il basso al centro della maglia. [6] [76], Il tradizionale stemma della Juventus ha avuto solo delle modeste variazioni dall'inizio del XX secolo, «in quanto esso deve essere un punto di riferimento fisso e costante». Dopo quella ammirata negli anni '70 e nella stagione conclusa con la vittoria della Champions, il blu è tornato sulle seconde maglie della Juve nella stagione 1999-2000. [31], Nel 2013 la maglia alternativa usata dalla Juventus nella stagione 2011-2012 venne classificata al 32º posto nella lista dei cinquanta migliori abbigliamenti calcistici per il materiale usato, forma e colore, di tutti i tempi stilata dalla rivista bimestrale statunitense, specializzata in arte e disegno, Complex. Tra gli anni 1950 e 1960 furono introdotte delle righe più larghe, di tessuto non elastico, accompagnate dalla novità dei numeri sulla schiena adesso colorati di rosso: quest'ultimo fu il primo elemento cromatico nella divisa societaria a derogare dal classico bianconero introdotto all'inizio del Novecento. Nel corso della sua storia la Juventus è sporadicamente scesa in campo indossando delle speciali divise, non legate alle forniture stagionali bensì create ad hoc per particolari sfide o ricorrenze. Altre caratteristiche essenziali della società bianconera sono la longevità della sua proprietà, che perdura in maniera pressoché ininterrotta dagli anni 1920, un particolare modello di gestione riassunto nell'endiatri nota come «tre S» — «Semplicità, Serietà, Sobrietà»[7] —, l'estesa diffusione che contraddistingue la propria tifoseria, slegata da confini geografici o classi sociali, e «un'invidia [nei confronti del club] altrettanto diffusa». Tale divisa accompagnò i bianconeri nella vittoria della finale della Champions League 1995-1996. Infine, durante la prima metà degli anni 1990 il nome e le sigle della denominazione Football Club vennero inserite nella regione inferiore dello stemma, e le stelle in quella superiore. Tutti i numeri di maglia di Martín Cáceres del/la AC Florenz. In quella stagione, Nike puntò sulla semplicità e propose un completo nero con scollo a V e bordi bianchi sottili per il kit away della stagione 2006/2007. [36][37], Un primo punto di svolta arrivò all'inizio degli anni 1970 quando, dopo quasi due decenni, venne creata una divisa di cortesia nuova di zecca, blu con colletto e polsini bianconeri. La terza maglia della Juventus 2014-2015, il verde arriva dal passato, Vignola interpreta bene la parte di Platini, Brio in dubbio per il match di Lecce, Juve, 7-1 all'Al Hilal, doppietta di Del Piero, Se il calcio cambia colori. [81] All'interno dello scudo si possono osservare i seguenti elementi: nella parte superiore il nome della società impresso in un'area bianca convessa, al di sopra di una curva color oro, la quale simboleggia l'onore;[81] nella parte inferiore è ravvisabile la forma di un toro furioso, simbolo del Comune di Torino, sormontato da una corona turrita. Tra il 2010 e il 2012 si assistette a due collezioni ispirate ai colori della bandiera d'Italia: nella stagione 2010-2011 i portieri sabaudi indossavano una tenuta bianca con strisce zigzagate sulle maniche, rispettivamente colorate di rosso a sinistra, e di verde a destra,[25] mentre la maglia dell'annata 2011-2012, completamente nera, presentava inserti tricolori sui fianchi. La zebra rampante viene associata ancora oggi alla Juve e, probabilmente, molti tifosi la richiamerebbero a gran voce, se non altro per differenziarsi dal simbolo del toro — inglobato all'interno dell'attuale logo juventino — utilizzato dai rivali stracittadini.». Questo porta avanti una rinnovata identità societaria[82] «che vuole superare gli schemi tipici della tradizione calcistica ed esprime[re] il coraggio della discontinuità»[83]