Pierluigi (+ bambino) N.H. Zuanne (* 8-7-1652 + 11-1702) Patrizio Veneto. N.H. Bertucci (* 4-12-1365), Patrizio Veneto, D2. N.H. Silvestro (* 4-6-1717) Patrizio Veneto. militare del rex, comandante supremo dell’esercito e per questo signore assoluto della città (il potere del rex è fondato sull’ imperium: forza militare che impone assoluta obbedienza) toga purpurea, sella curulis, fasces con e littori simboleggiano, secondo modelli orientali mutuati dagli Etruschi, il potere del rex. Co. N.H. Ottaviano (* 1916) Patrizio Veneto, figlio di Carlo, di Alberto. 11º, con Domenico, che è perciò considerato il capostipite. F2. Nob. – Dignità di patrizio. Gli Emo sono una famiglia veneziana ascritta al patriziato sin dalla serrata del Maggior Consiglio.. Storia. F. Miari Fulcio, Il nuovo Patriziato Veneto dopo la serrata del Maggior Consiglio, Venezia, 1891; A. Da Mosto, I Dogi di Venezia, Firenze, 2003. ; H. Stuart Jones, in Cambridge Ancient History, VII, Cambridge 1928, p. 413 seg. Q5. Per il patriziato dell'età tarda v. Th. N.H. Ottavian (* 4-12-1405), Patrizio Veneto. Patrizi Veneti. N.D. Elsa (* 1893 +1968) Patrizia Veneta. Valerio Vescovo di Torcello, che visse del 990, e poi Nicolò valoroso Capitano nelle imprese di Terra Santa contro gli Infedeli circa l’anno 1000.[2]». La serrata del maggior consiglio 1297 fu un capolavoro di ingegneria istituzionale (favorita dall’azione di un Doge straordinario quale fu Pierazzo Gradenigo), che suggellava un processo di trasformazione del sistema politico da democrazia diretta a democrazia organica, che abbracciò almeno due secoli (cominciò nel 1100). N.H. Marco (* 6 -5-1581 + 18-3-1651), Patrizio Veneto, J4. N.D. Paula Dandolo (1465) di N.H. Andrea, di N.H. Giacomo. Ottaviano (* 8-10-1801+ 12-9-1873) Nobile Veneto dell'I. R4. Membro del Consiglio dei Dieci. Ebbe due figli: Documenti anagrafici del Registro della popolazione del Comune di Genova. PATRIZIATO. Foscarini (1417) di N.H. Francesco, di N.H. Alvise, 2) N.D. (?) Conti, N.H./N.D. 1) Giulia Querini di N. H. Nuzio e di Carlotta Roelli, R2. Dato che i magistrati, e in particolar modo i consoli, erano tutti aristocratici, così come i senatori, i patrizi detenevano il potere di governare Roma. Joannes Valerio del 1122 sottoscrisse il giuramento fatto a quelli de Barri. le espressioni antichissime auspicia ad patres redeunt, patrum auctoritas), e significa quindi i membri delle famiglie dei patres, cioè gli appartenenti alla classe dominante, i cui capi sedevano nel senato. Noi possiamo accertarne da 50 a 60, e di queste solo 22, con 81 famiglie, esistevano dopo il 367 a. C.; e negli ultimi anni della repubblica le genti a noi note si riducono a 14 con circa 30 famiglie. N.H. Zuanne (* 14-2-1710 Patrizio Veneto. Quali conseguenze ebbero le prime guerre combattute durante la Repubblica? Fu uno dei 12 che elessero i 25 elettori del Doge Marcello. Questa serrata del patriziato fu causa della sua rapida decadenza numerica. N.H. Zaccaria (* 1760+1813) Patrizio Veneto. La famiglia diede tre dogi alla Serenissima. A1. Vennero da Altino o dalla vicine contrade, erano di buon intelletto, cattolici, di buona coscienza e volontà, esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297, rientrarono nel 1381, per i loro buoni portamenti alla guerra di Chioggia contro i Genovesi. Tuttavia rimaneva al patriziato il grande prestigio della tradizione e della effettiva potenza economica e politica che alcune casate patrizie mantennero sino alla fine della repubblica. Probabilmente ciò non si riferisce a uno stato di diritto vero e proprio, ma alla tendenza a considerare come tale uno stato di fatto, conseguenza della possibilità per i ricchi patrizî di mantenere i vincoli gentilizî e della pratica degli auspici derivante dal monopolio delle magistrature e dei sacerdozî, che assicurava ai patrizî l'esclusività anche nell'interpretazione del diritto consuetudinario. N.D. Bianca (*1879+1951) Patrizia Veneta. 1680 N.D. Faustina Contarini di N.H. Nicolò di N.H. Zan Battista. Enciclopedia Italiana (1935). O3. patricius, der. Es decir, que una vez expulsados los reyes, y de forma dilatada en el tiempo, un reducido grupo de familias, que se autodenominarían patricios, monopolizaron las magistraturas y las instituciones en lo que De Sanctis llama “serrata del patriziato” que habría tenido lugar en la primera mitad del siglo V a.C. Y sería este monopolio el que desencadeno la lucha patricio-plebeya. A queste più antiche famiglie si aggiunsero le nove, cioè quelle che avevano raggiunto la nobiltà prima della serrata del Maggior Consiglio e poi le nuovissime, ascritte al patriziato nel 1391. Orso. Fu uno dei 41 elettori del doge, C1. N.H. Silvestro(* 21-7-1664) Patrizio Veneto, M1. Probabilmente gli eruditi romani avevano calcolato a 136 le genti patrizie al principio della repubblica. Valier è il nome di un'antica famiglia del patriziato veneziano che entrò a far parte del Libro d'Oro veneziano anche dopo la Serrata del Maggior Consiglio del 1297. Zenone riservò il titolo ai personaggi che erano stati prefetti del pretorio e di Costantinopoli, magistri militum e consoli. 2003, Firenze University Press. N.H. Ottaviano Patrizio Veneto, Senatore, J1. H2. 1609 N. D. Elena Moro di N.H. Antonio, di N.H. Domenico, ved. N.H. Nicolò (1280)Trasferitosi nell'attuale sestiere di Dorsoduro. Figli: Mario, Piera, Luisa, Alberto. I Barbarigo furono una famiglia patrizia di Venezia, del cui patriziato fecero ancora parte anche dopo la serrata del Maggior Consiglio del 1297. Valerio dei Valerii, Senator veneto (1000 ca). N3. O2. di patricius «patrizio»]. N.H. Bertucci (* 13-8-1653 + 11-1729) Patrizio Veneto, L3. Ma durante tutta l'età repubblicana nessuna gente fu più innalzata o accolta nel patriziato, che divenne una casta chiusa, i cui membri non potevano anzi, fino al plebiscito Canuleio del 445 a. C., contrarre iustae nuptiae con plebei. N. H. Silvestro (*16-5-1849+18-4-1906) Patrizio Veneto. Si ritiene da alcuni che fosse riservata ai patrizî l'occupazione dell'ager publicus, ma la cosa non è probabile. Vediamo meglio che cosa fu cambiato dalla Serrata del Maggior Consiglio nell'assetto istituzionale Veneziano. N.H. Zan Girolamo (*3-12-1518 + 17-3-1566) Patrizio Veneto, 1538 N.D.…..Corner di N.H. Marcantoni di N.H. Zuanne, I1. Serrata del Maggior Consiglio, Stor. 1) 1829 Nob. Tradizionalmente ritenuti di origine greca, degli Emo si ha notizia a partire dal XII secolo.La loro presenza nella vita pubblica fu frequente e costante sino alla fine della Serenissima (e anche nel periodo successivo). Di N.H. Mario Soranzo di N.H. Bernardo. Le sue origini risalgono al 10º sec., quando si comincia a trovare il nome dei Dandolo nei documenti, ma una vera e propria genealogia si ha solo dal sec. Caterina Tiepolo, del Nobile. Giovanni (* 1919 + 1998)[11], Il contenuto è disponibile in base alla licenza, Da lui discesero in linea diretta Biasio, Andrea, Massimo, Bertucci, Massimo, Silvestro, Bertucci (Doge), Silvetro (Doge). 3) N.D. Carlo e Giordano Orsini vennero ascritti al patriziato veneto, nel 1426. ; Römisches Staatsrecht, III, Lipsia 1887, p. 3 seg. patriciatus -us (con il sign. di S. Marco nel secolo XIII. WikiZero Özgür Ansiklopedi - Wikipedia Okumanın En Kolay Yolu . di S. Marco. N.H. Francesco (1310), Patrizio Veneto. In seguito alle guerre civili, la diminuzione dei patrizî fu così forte, che riusciva difficile trovare chi coprisse i posti di sacerdote riservati ai patrizî. D. Raines, Cooptazione, aggregazione e presenza al Maggior Consiglio: le casate del patriziato veneziano, 1297-1797, in "La Storia di Venezia", t. I, a. Bibl. Il nuovo patriziato veneto dopo la serrata del Maggior Consiglio e la guerra di Candia e Morea (1891) Articoli Modifica Moneta d’oro del Principe Siro da Correggio ( 1888 ) Laura Azzaroli, figli: Franca, Guido, Silvia, Lorenzo, Bernardo, Daniele, Elena, Paolo, Michele, Giacomo, Agostino. Nicolò (1240 ca) glorioso capitano nell'impresa di Terra Santa contro gli Infedeli. d.C.) 2) Nob. Sappiamo che la patrizia ereditiera doveva scegliersi un marito fra i gentiles, salva concessione in contrario dei comizî. I patrizî avevano la precedenza su tutti i funzionarî tranne i consoli e per un certo tempo anche su questi. Esso era una nobiltà personale, puramente onoraria e vitalizia. Il termine patricii viene da pater, parola con la quale s'indicano propriamente i signori, membri del senato patrizio (cfr. Co. N.H. Carlo (* 3-12-1866 +1930) Patrizio Veneto. Secondo alcuni studiosi ebbero origine dalla Gens Valeria dell'antica Roma, della loro storia a Venezia se ne ha traccia fin dal IX secolo. La condanna ... Dàndolo. Fu sepolto nella chiesa dei S.S. Giovanni e Paolo nell'arca dei suoi maggiori (doge Bertucci, il figlio doge Silvestro e dogaressa. I cronisti sono discordi riguardo alle loro origini. Tiepolo di N.H. Andrea, di N.H. Marco, G1. «Vennero a Venezia nel 1039, dicono le Croniche, ed in questo fallano, perché io ho veduto che Piero e Corado Valero del 890, sottoscrissero la dichiarazione delli confini di Chiozza, ed Otto Orsuol Dose del 1009, con li suoi giudici, e Populo, dichiarì qual fazioni dovevano fare, e ciò, che dovevano pagare gli abitanti di Città Nova, già detta Eraclia; sottoscrisse il Dose, ed altri 43, due delli quali furono Petrus, et Joannes Valerio. Rimasero riservati al patriziato i sacerdozî del rex sacrorum, dei tre maggiori flamines e dei salii; vestali plebee ricorrono in epoca antichissima. N.H. Ottavian (* ante 28-8-1488 + 1519), Patrizio Veneto. N.H. Girolamo (* 15-11-1768) Patrizio Veneto, confermato Nobile con Sovrana Risoluzione dell'Imperatore d'Austria del 22 novembre 1817. N.H. Zaccaria (* 24-9-1554 +23-7-1621) Patrizio Veneto. Mommsen, Ostgothische Studien, in Gesammelte Schriften, VI, Berlino 1910, p. 422; O. Hirschfeld, Kleine Schriften, Berlino 1913, p. 662; O. Seeck, Gesch. Pare che fosse esclusiva dei patrizî la forma del matrimonio solenne per confarreatio. Documenti anagrafici Archivio Storico del Registro della popolazione del Comune di Padova. 1. Fino agli inizi dell'età repubblicana i membri del patriziato costituirono una chiusa élite di potere, poiché solo a loro ... Nella Roma antica, la chiusa élite di potere alla quale erano riservate le cariche politiche e religiose. (?) Carlo e Giordano Orsini vennero ascritti al patriziato veneto, nel 1426. Tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’Età moderna, il termine passò a indicare la nobiltà cittadina che, un po’ in tutta l’Europa, ma soprattutto in Italia, Germania e Francia, governava le città, ... patriziato s. m. [dal lat. N.D. Valeria (* 1898 + 1929) Patrizia Veneta sposa Ferruccio de Mitri (* 1894 + 1956). (?) Co. N.H. Alberto (* 23-8-1860) Patrizio Veneto. 43 relazioni. stor. La scomparsa di tante genti pare dovuta non solo a estinzione causata dalle perdite in guerra e dalla mancanza di elementi rigeneratori in una casta chiusa, ma anche a decadenza economica, che respingeva fra la plebe le famiglie impoverite. Dopo la serrata del patriziato la p. si organizzò come un’altra comunità a sé e ricorse, con le secessioni, alla minaccia di separarsi dalla comunità romana. Q4. N.H. Andriol (1354), Patrizio Veneto, contrada di San Raffaele, D1. N.H. Bernardo (* 15-11-1712) Patrizio Veneto. Maria (1891 + 1893) deceduta in tenera età. Zantoni (1443) di Nicolò, di Marco. Nella Roma antica, il termine in origine indicava l'insieme delle famiglie discendenti dai patres, i capostipiti dei clan gentilizi presenti al momento della fondazione di Roma. 1) N.D. Betta Salomon di N. H. Michiel, di N.H. Salomon. F3. Molti suoi membri si distinsero in campo militare. Il gruppo dirigente dei maggiorenti del Comune venne nel tempo a raccogliersi attorno al nucleo delle antiche famiglie patrizie, creando un nuovo patriziato mercantile che con la Serrata del Maggior Consiglio del 1297 di fatto si appropriò del potere esautorando l'assemblea popolare. Il legame gentilizio trovava la sua espressione nel nomen comune, al quale si cominciò presto ad aggiungere un cognomen per distinguere le varie famiglie della gente, e si giunse così al sistema del triplice nome romano. N5. Moro (1439) di N.H. Zanne, di N.H. Alvise, vedova del N.H. Mattia Donà di Natale. La Serrata del Maggior Consiglio fu una riforma approvata il 28 febbraio 1297 dal Maggior Consiglio della Repubblica di Venezia in cui si rese provvisoriamente ereditaria la carica di membro del Maggior Consiglio, massima istituzione della Repubblica a cui spettava l'elezione del doge. N.D. Edvige (* 17-2- 1865) Patrizia Veneta. Venezia, Palazzo Grimani (San Luca) Storia. N.D. Chiara Donà (14??) Nelle narrazioni delle lotte fra patrizî e plebei giunte a noi, i patrizî affermano come loro esclusivi diritti quello d'avere una gens e di possedere gli auspicia privati e pubblici. Un nuovo patriziato romano fu creato da Costantino. R7. Annegò con le galere delle Fiandre essendo nobile sopra esse, Zaccaria poi morì improvvisamente, colto da un colpo nella sua abitazione alle ore 5 del pomeriggio. Diedero due Dogi alla Serenissima (Bertuccio e Silvestro Valier), due cardinali alla Chiesa cattolica (Agostino e Pietro).[1]. Originaria, secondo alcuni, di Molines in Francia e secondo altri di Mantova (ramo del Molin Rossa) e di Acri (ramo di Molin d'Oro), diede alla repubblica numerosi uomini politici, magistrati, prelati e generali. Dati pubblicati su ” Famiglie Nobili delle Venezie “, Gaspari Editore 2001. Insediato nella contrada di San Raffaele, C3. Vennero da Altino, erano industriosi, sapienti, belli, ed eloquenti parlatori, si esercitavano nella mercanzia dei salumi e di valle, parte di loro vennero esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297. N.D. Angelica (*1895 +1970) Patrizia Veneta. 1354. N4. Probabilmente gli eruditi romani avevano calcolato a 136 le genti patrizie al principio della repubblica. N.H. Girolamo (* 26-11-1443 + 1487), Patrizio Veneto. Sposò Gabriella Poloni (*1922+2005) ed ebbe due figli: Andrea (* 1949) e Sergio (*1954), il quale, desiderando perpetuare la memoria dell'ava paterna, aggiunse per decreto prefettizio del 21.12. Chi vede invece nel patriziato una formazione secondaria, ritiene anche le genti patrizie organismi secondarî, sorti dal fatto che i rami delle famiglie divenute ricche e potenti, per ovvia solidarietà di interessi e per orgoglio, cominciarono a mantenere fra di loro un vincolo e il ricordo delle relazioni di parentela anche lontana, che non interessavano invece gli umili. La cosiddetta serrata del patriziato per adoperare un’espressione coniata da De Sanctis, ha indotto a ipotizzare che alcuni plebei si fossero affermati economicamente così da essere in grado di competere nell’assunzione di cariche sacerdotali e magistratuali Q3. Vennero da … N.H. Ottavian (* 22-7-1588 + 12-11-1658), Patrizio Veneto, 1620 N.D. Marina Soranzo di N.H. Mattia, di N.H. Bernardo, K1. A., figlio del N. H. Girolamo. di N.H. Luca, di N.H. Benetto. N.H. Zuanne (* 4-10-1578 +10 /1642) Patrizio Veneto. 1574 N.D. Zustiniana Zustinian (+ 26-3-1603) di Marco, di Zanantoni. A queste più antiche famiglie si aggiunsero le nove, cioè quelle che avevano raggiunto la nobiltà prima della serrata del Maggior Consiglio e poi le nuovissime, ascritte al patriziato nel 1391. Q2. - Famiglia patrizia veneziana. Alberto (1890 + 1890) deceduto in tenera età. Co. N.H. Angelo (* 16-11- 1861) Patrizio Veneto. E1. Mostra di più » Pesaro (famiglia) I Pesaro furono una famiglia patrizia veneziana, annoverata fra le cosiddette Case Nuove. di pater -tris «padre», che al plur., patres, poteva indicare sia i patrizî sia i senatori]. Ciò è dimostrato dal fatto che alcuni diritti alle magistrature riconosciuti ai plebei non ebbero praticamente applicazione che parecchi anni dopo la loro sanzione legislativa. Membro della Quarantia che dettò il criterio di ammissione al Gran Consiglio. Essa appartiene al ristretto numero delle famiglie che furono rappresentate nel Gran Consiglio di Venezia da uno o più membri, ininterrottamente, per mezzo millennio, dalla sua Serrata nel 1297, alla fine della Serenissima nel 1797 ad opera delle truppe napoleoniche. I termini patres e patricii si scambiano alle volte tra loro: p. Esso ebbe per risultato una condizione d'inferiorità del patriziato, escluso da un certo numero di posti delle magistrature patrizie e dalle magistrature plebee, di fronte ai plebei ammessi a tutte le magistrature. (?) N.H./N.D. Le genti patrizie avevano costumanze ed usi, sanciti anche da deliberazioni collettive dei gentili, ma non pare che l'adozione di usanze simili sia mai stata vietata alle famiglie plebee, che volessero e potessero imitare l'organizzazione gentilizia dei patrizî. 3) Luisa Pierina Crespi di Angelo, dalla quale ebbe: Q1. Differenze importanti fra patrizî e plebei nel diritto privato non si possono dimostrare. N.D. Amalia (* 20 -7- 1863) Patrizia Veneta. Un principio generale opposto, cioè che i cittadini romani, patrizî o plebei, si dovessero ritenere senza distinzione tutti qualificati per le magistrature, non fu mai proclamato; bensì si riconobbe con una serie di misure particolari il diritto ai plebei di presentarsi all'una o all'altra magistratura patrizia (il titolo di magistratus patricii era ancora in pieno vigore alla fine della repubblica), o il loro diritto esclusivo di occupare un certo numero di posti di magistrato, mentre gli altri potevano essere occupati da patrizî o plebei. Per es., i Claudî sacrificavano con il capo coperto, i Cornelî non cremavano i loro morti. R3. Salomon (1429) di N.H. Michiel, di N.H. Nicolò. Q1. Nominato Conte con Regio Decreto di motu proprio il 14 febbraio 1892. Erano tutte famiglie quelle che potevano vantare tra i propri antenati, dogi, papi e cardinali. 14-10-1800 N.D. Caterina Dolfin Patrizia Veneta del N. H. Alessandro. 2) N.D. Betta Mezzo di N.H. Francesco, di N.H. Francesco. ; Ch. Questa serrata del patriziato fu causa della sua rapida decadenza numerica. F7. Luigi e Domenico furono pure proc. ristrinse la sua costituzione a forme men popolari, e il patriziato più si rinchiuse ne' suoi privilegi. Per la storia di questo progressivo esaurimento del privilegio patrizio alle magistrature e ai sacerdozî, v. plebe. N.D. Antonietta (*1885+ 1942) Patrizia Veneta. ; v. anche la bibliografia di plebe. Giustiniano li liberò dalla patria potestas. ital., s. 7ª, IX (1928). F1. Alessandro (* 18-6-1803) Nobile Veneto dell'I. e collettivo, la classe dei patrizî, cioè la nobiltà dell’antica Roma. G2. Appartenevano al patriziato romano i membri gentiles di un certo numero di gentes patrizie. N. D. Zanetta Mezzo (1473) di N.H. Francesco, di N. H. Francesco. N.H. Zaccaria (* 15-11-1682) Patrizio Veneto, 1709 N.D. Lucietta Donnini di N.H. Bernardo, 1758 N.H. Giulia Bonlini di N.H. Girolamo, N2. (?) R9. : Th. Ottobon. N.H. Zan Andrea (* 1510 + 1598) Patrizio Veneto, H3. astratto), der. 2. Gli antichi sapevano che fino a una certa epoca genti estranee erano state ammesse nel patriziato romano. Ven., quando la Repub. N.D. Luigia (*1881+ 1944) Patrizia Veneta. N.H. Dolfin (* ante 3-12-1454 + 1505), Patrizio Veneto. N.H. Zaccaria (* 12-2-1610 + 8-8-1668), Patrizio Veneto, 1650 N.D. Adriana Tiepolo di N.H. Marcanton i, di N. H. Zuanne, L1. L2. Famiglia compresa nel Libro d'oro di Venezia anteriormente al 1297 e riconfermata dalla Sovrana Risoluzione del 22 novembre 1817. 1) N.D. Genevra Querini (1418) di N.H. Michiel, di N.H. Francesco, 2) N.D. Badoèr. Patrizi Veneti.Famiglia compresa nel Libro d'oro di Venezia anteriormente al 1297 e riconfermata dalla Sovrana Risoluzione del 22 novembre 1817. Ebbe in ogni età figure eminenti che rivestirono gli incarichi di più alta responsabilità nel governo della Repubblica. J2. del 1297. Le genti avevano proprî luoghi di culto e proprî sacra, alcuni dei quali esse celebravano anche per conto dello stato, e forme speciali di rito. Lecrivain, in Daremberg e Saglio, Dictionnaire des antiquités, IV, p. 347; G. De Sanctis, Storia dei Romani, I, Torino 1907, p. 224 seg. – 1. I Dandolo ebbero capitale importanza nella vita ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Gian Almorò del N.H. Alessandro, ebbero tre figlie: Maria (*1830+1853), Elena (*1836 + 1857), Giulia. Valier è un'antica famiglia del patriziato veneziano. La famiglia Emo. (f. -a) [dal lat. Si raccontava anche della assunzione fra i patrizî dei Claudî, oriundi sabini, avvenuta o all'epoca di Romolo o nei primi anni della repubblica. Registri Parrocchia S.Zenone in Borsea Polesine-Rovigo. N.D. Bianca Tajpiera (1417) di N.H. Zanne, vedova del N.H. Alvise Vidoro di Piero. N.H. Dolfin (*21-1-1515) Patrizio Veneto. Di origini antiche, già nel 997 era a Venezia, trasferita dalla Grecia, per cui nel 1297 fu ascritta nel rango del patriziato alla serrata del Maggior Consiglio. Questa famiglia fece parte del patriziato veneziano, prima ancora della serrata del M.C. N.H. Nicolò (* 26-1-1712) Patrizio Veneto.