Venuto a conoscenza della disfatta dell'imperatore, papa Alessandro gioì molto e scrisse a Milano molte lettere esortatorie, perché era più propenso a morire che ad abbandonare la città di Milano [...]». Si è poi tentato di identificare Alberto da Giussano con due personaggi storici, Albertus de Carathe (Alberto da Carate) e Albertus Longus (Alberto Longo), che figurano tra i firmatari, per il comune di Milano, del patto istitutivo della Lega Lombarda (Cremona, marzo 1167)[5]. Abbandonata la città di Pavia, entra nel nostro territorio e giunge al borgo di Carate. Nel 1934 venne costituita la 58ª Divisione fanteria "Legnano" del Regio Esercito: l'effigie comunemente attribuita all'eroe leggendario lombardo (che in realtà è quella del monumento al Guerriero di Legnano) venne ampiamente utilizzata nell'iconografia dell'unità (cartoline, calendari etc). Alberto di Giussano: il giovane capitano della Compagnia della Morte, drappello di guerrieri che avevano giurato di vincere o di morire. Trova parcheggio a Pontida - Via Alberto da Giussano : parcheggi in centro città, parcheggi vicino all'aeroporto o alla stazione con mappa e indirizzi su Tuttocittà. Ricerca diretta. Alberto da Giussano aveva il vessillo della comunità e con lui c'erano due fratelli, giganti fortissimi, ossia Ottone e Rainero, che portavano il vessillo per il loro fratello: sempre (gli) furono compagni sulla destra e sulla sinistra. Digitare il testo da ricercare nel sito e premere su Cerca. Comune Il comando fu poi sciolto l'anno successivo. Mentre, su un altro stralcio della stessa opera, questa volta incentrato sulla battaglia di Legnano, possiamo leggere che: «[...] Nell'anno 1176, incurante dei tradimenti e contravvenendo il giuramento, l'imperatore desiderava la distruzione della città di Milano. Non siamo però in grado di affermare che anche il ricordo di Alberto da Giussano e dei suoi due giganteschi fratelli fosse compreso nella Cronica Leonis. Altre lingue presto. L’evento è un raduno annuale degli appartenenti alla Lega Nord a Pontida, Comune del bergamasco, per celebrare il Giuramento di Pontida. Contemporaneo alla battaglia di Legnano è pure un tal Ottone da Giussano, che possedeva beni in Arosio (molto vicino a Giussano) e dintorni. Il luogo del raduno non è stato scelto a caso: il pratone è carico di simbologia e si ispira al cosiddetto giuramento di Pontida, che però, proprio come Alberto da Giussano, non trova riscontro nella storiografia ufficiale, e che sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, il 7 aprile 1167. Successivamente lo stemma passò alla ricostituita Divisione di Fanteria "Legnano" (15 ottobre 1945), poi Brigata meccanizzata "Legnano" (1975) e infine, il 16 settembre 1996, al Comando Unità Supporti "Legnano" nell'ambito della 131ª Divisione corazzata "Centauro", di cui faceva già parte[26]. I Lombardi son concordi, serrati a … (di Roberto Beretta) Uno: Alberto da Giussano non è mai esistito. • Rinaldo Beretta, Alberto da Giussano e la Società della Morte (storia o leggenda)?, Carate Brianza, 1960. L'intervento del Barbarossa, che preannunciò la battaglia di Legnano, fu invocato da alcuni comuni italiani come Pavia e Como, che erano in lotta contro il predominio di Milano: il capoluogo meneghino, dopo aver distrutto Lodi e aver vinto una guerra decennale contro Como (1127), limitava infatti l'indipendenza e impediva lo sviluppo delle altre città. Esso fornisce una breve definizione di ogni concetto e le sue relazioni. In passato gli storici, tentando di trovare un riscontro reale, hanno ipotizzato l'identificazione della sua figura con Albertus de Carathe (Alberto da Carate) e Albertus Longus (Alberto Longo), entrambi tra i milanesi che firmarono nel marzo 1167 a Cremona il patto che istituiva la Lega Lombarda, oppure in un Alberto da Giussano menzionato in un ricorso del 1196 presentato a papa Celestino III sull'amministrazione della chiesa-ospedale di San Sempliciano. La storica Abbazia è a 800 m. dalla stazione sulla Bergamo-Lecco, a poca distanza dal paese. Trova numeri di telefono e indirizzo su mappa del servizio taxi più vicino a te. Poi venne fatta un’altra società di fanti scelti per la custodia del carroccio, i quali tutti giurarono di preferire morire che fuggire dal campo di battaglia. La stessa effigie fu utilizzata nei distintivi del Corpo Italiano di Liberazione e del Gruppo di combattimento "Legnano", ambedue attivi nella guerra di liberazione italiana (1943-1945). L'esercito del Barbarossa arrivò poi dalla parte opposta, da Borsano: ciò obbligò i fanti comunali a resistere intorno al Carroccio, visto che avevano la strada di fuga sbarrata dal fiume Olona, che avevano alle spalle[17]. Considerando le fasi dello scontro, questo potrebbe significare che la famosa battaglia potrebbe essere stata combattuta anche su parte del territorio ora appartenente al comune di San Giorgio su Legnano in prossimità del quartiere di Legnano "costa di San Giorgio", oppure sul territorio dell'odierno quartiere San Martino a Legnano, non essendo individuabile, in altre parti della zona, un avvallamento con queste caratteristiche[19]. All’interno dello spettro simbolico del partito spicca la […] La Brigata Legnano diventa Centauro, Legnano. Queste, però, sono tutte identificazioni deboli, visto che sono prive di conferme storiche chiare e convincenti[2][5]. In aggiunta sembra strano che le altre cronache dell'epoca non menzionino né la presenza di 300 carri falcati, che sarebbe stato un avvenimento molto particolare senz'altro degno di nota, né Alberto da Giussano, né le tre compagnie militari[7][12][14][15]. Pare proprio di no. È infatti inverosimile che la battaglia sia stata vinta dalla Lega Lombarda grazie a tre colombe che misero in fuga il Barbarossa[10]. Mi, padron dij drit d'autor dë sto travaj-sì, i lo pùblico ambelessì sota la licensa sì-sota: Analisi storiche fatte nel corso del tempo hanno infatti dimostrato che la figura di Alberto da Giussano non è mai esistita[4]. I tre volatili si appoggiarono poi sul Carroccio durante lo scontro causando la fuga del Barbarossa[7][10][12]. In realtà, secondo gli storici, l'effettivo capo militare della Lega Lombarda nel celebre scontro militare con Federico Barbarossa fu Guido da Landriano[3]. Il personaggio di Alberto da Giussano è anche il protagonista del film Barbarossa di Renzo Martinelli (2009), dov'è interpretato dall'attore Raz Degan. E 'uno strumento, risorsa o di riferimento per lo studio, la ricerca, l'istruzione, la formazione o istruzione che gli insegnanti possono utilizzare, insegnanti, professori, educatori, alunni e studenti; Adesso che nelle sale d’Ita Sei appena arrivato in stazione o in aeroporto? Da allora, quel giorno divenne festa solenne. A parte il giuramento di Pontida che forse non ci fu mai e Alberto da Giussano che fu inventato nel Trecento, il mostrare il Barbarossa come una specie di “dittatore centralista”, per giunta “straniero”, che spietatamente impone il suo tallone di ferro e le sue ruberie fiscali a un popolo oppresso il quale alla fine giustamente si ribella, è semplicemente ridicolo”. I racconti di Fiamma andrebbero presi con il beneficio del dubbio dato che nelle sue cronache sono presenti delle inesattezze, delle imprecisioni oltre che dei fatti leggendari[7]. Luogo di preghiera - 385m Basilica dei Santi Filippo e Giacomo (christian) Via Alberto da Giussano 20833 Giussano Istruzione Kindergarten - 429m Scuola dell'infanzia paritaria "G. Aliprandi" Via Giuseppe Aliprandi, 6 20833 Giussano Disponibile in italiano, inglese, spagnolo, portoghese, giapponese, cinese, francese, tedesco, polacco, olandese, russo, arabo, hindi, svedese, ucraino, ungherese, catalano, ceco, ebraico, danese, finlandese, indonesiano, norvegese, rumeno, turco, vietnamita, coreano, tailandese, greco, bulgaro, croato, slovacca, lituano, filippina, lettone, estone e sloveno. Ecco la definizione, spiegazione, descrizione, o il significato di ogni significativo su cui avete bisogno di informazioni, e una lista o un elenco di concetti correlati come appare un glossario. La battaglia di Legnano in un dipinto di Massimo d’Azeglio (Wikipedia – Pubblico dominio) Il Giuramento di Pontida Giovanni Berchet L’han giurato li ho visti in Pontida convenuti dal monte e dal piano. Mariella Carpinello è nata a Novi Ligure nel 1954. Una battaglia per la libertà. 240–256 [Ripubblicato, con ampi rimaneggiamenti e aggiunte, quale seconda parte de Il giuramento di Pontida e la Società della Morte nella battaglia di Legnano: Storia o leggenda?, Como, 1970, pp. In realtà la battaglia di Legnano non fu uno scontro per liberare l'Italia dal dominio straniero, bensì una battaglia cercata da Milano e dai suoi alleati per ottenere più autonomia dall'Impero. Google Play, Android e il logo di Google Play sono marchi di Google Inc. Giuramento di Pontida e Abbazia di Pontida, Giuramento di Pontida e Alberto da Giussano, Giuramento di Pontida e Alberto da Prezzate, Giuramento di Pontida e Barbarossa (film 2009), Giuramento di Pontida e Battaglia di Legnano, Giuramento di Pontida e Compagnia della Morte, Giuramento di Pontida e Cotonificio Cantoni, Giuramento di Pontida e Cronologia di Venezia, Giuramento di Pontida e Federico Barbarossa, Giuramento di Pontida e Raduno di Pontida, Giuramento di Pontida e Storia della Repubblica di Venezia, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. ... lasciateci la leggenda così profondamente sentita dal Berchet nel Giuramento di Pontida o dal Carducci nella Canzone di Legnano. Taxi Pontida - Via Alberto da Giussano. Il fatto più sorprendente rimane comunque che l'Alberto da Giussano citato nel documento notarile dell'epoca avrebbe abitato presso la chiesa-ospedale di San Simpliciano dove la leggenda narra che si fossero levate in volo le tre bianche colombe che i combattenti avrebbero visto durante la battaglia di Legnano posarsi sul pennone del Carroccio[5]. Anche quest’anno si è tenuto il tradizionale raduno di Pontida della Lega, giunto alla sua 29ma edizione. Pare proprio di no. E viene fatta una società di novecento uomini eletti che combattevano su grandi cavalli i quali giurano che nessuno sarebbe fuggito dal campo di battaglia per paura della morte e non avrebbero permesso che nessuno tradisse il comune di Milano; e inoltre giurarono che sarebbero scesi in campo a combattere contro l’imperatore ogni giorno. Soltanto i Pavesi e i Comaschi erano con lui tra tutti gli italici. Il celebre scontro legnanese è diventato poi l'ambientazione dell'opera La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, che però non cita Alberto da Giussano. La battaglia di Legnano è avvenuta nel territorio sangiorgese ? Iniziata la battaglia, dall'altare dei sopraddetti tre martiri vennero viste alzarsi tre colombe e posarsi sull'albero del carroccio. a NO. Alberto da Giussano è realmente esistito? E vengono fatte trecento navi a forma di triangolo e sotto ad ognuna c’erano sei cavalli coperti, così da non essere visti, che trascinavano le navi. Pur essendo la figura di Alberto da Giussano priva di fondamento storico[2], nell'immaginario collettivo egli rimane uno dei simboli, seppur leggendari, della battaglia di Legnano; questo scontro è stato poi celebrato durante il Risorgimento come una vittoria del popolo italiano contro l'invasore straniero, tanto da essere menzionato ne Il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli e Michele Novaro, inno nazionale italiano dal 1946 ("[...] Dall'Alpe a Sicilia, dovunque è Legnano [...]"). La prima era la già menzionata Compagnia della Morte, che comprendeva 900 cavalieri, ognuno dei quali sarebbe stato provvisto di un anello d'oro[7][10]. Negli anni trenta un incrociatore leggero della Regia Marina della classe Condottieri, andato perduto nel corso della seconda guerra mondiale, venne chiamato Alberto di Giussano. Regione. Ricerche storiche eseguite per altri scopi da Pio Pecchiai hanno rintracciato tal Alberto da Giussano, milanese, contemporaneo agli avvenimenti citati, che viene menzionato, nel 1196, in un ricorso presentato a papa Celestino III da parte di una cinquantina di vicini della Porta Comacina di Milano per una vertenza circa l'amministrazione della chiesa-ospedale di San Sempliciano (al tempo gli ospedali erano spesso legati a strutture religiose)[5]. Accortosi di ciò, l'imperatore fuggì terrorizzato. Alberto da Giussano 1 marzo 2010 (09:22) | Autore: Michele Fabbri Elena Percivaldi, studiosa di storia che ha pubblicato importanti studi sui Celti e Il fatto che Alberto da Giussano e la Compagnia della Morte non siano mai esistiti è stato poi confermato da molte analisi storiche che si sono svolte nel tempo[4]. Unionpedia è una mappa concettuale o rete semantica organizzata come un'enciclopedia o un dizionario. Inoltre pare altrettanto dubbio il fatto che Milano, durante la situazione di ristrettezza economica causata dalla guerra, avesse fornito ben 900 anelli d'oro ai cavalieri della Compagnia della Morte[14]. XLI, fasc. Il Giuramento di Pontida 7 aprile A.D. 1167 Alberto da Giussano e rappresentanti della Lega Lombarda Riportiamo di seguito il testo leggendario che il 7 aprile del 1167 i rappresentanti dei 22 Comuni recitarono per unirsi in Lega per combattere contro il Barbarossa. A quel punto la comunità scelse le armi e il vessillo e ad ognuno venne dato un anello in mano; e vennero reclutati come cavalieri al soldo del comune così che, se qualcuno fosse fuggito, sarebbe stato ucciso. Alberto da Giussano ha perso le armi. Alberto da Giussano (in lombardo Albert de Giussan, in latino Albertus de Gluxano) è un personaggio leggendario del XII secolo che avrebbe partecipato, da protagonista, alla battaglia di Legnano (29 maggio 1176).In realtà, secondo gli storici, l'effettivo capo militare della Lega Lombarda nel celebre scontro militare con Federico Barbarossa fu Guido da Landriano. Il fatto che figuri il nome di un Alberto da Giussano ci può render certi almeno dell'esistenza, proprio in anni vicini all'epoca della lotta della Lega Lombarda contro Federico Barbarossa, di una persona di tale nome, seppure non sussista alcuna certezza che si trattasse di un condottiero, né tanto meno che ci si riferisse al capitano che prese parte alla battaglia alla testa della Compagnia della Morte[5]. Mostra di più ». Giuramento di Pontida Nel Nome del Signore, così sia. Provincia. Il giuramento di Pontida, secondo la tradizione, sarebbe stata una cerimonia che avrebbe sancito il 7 aprile 1167, nell'abbazia di Pontida, vicino a Bergamo, la nascita della Lega Lombarda, ovvero di un'alleanza militare tra i comuni di Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza e Parma finalizzata alla lotta armata contro il Sacro Romano Impero di Federico Barbarossa. L'unico fatto certo è che si trattava di una persona davvero facoltosa e che avrebbe avuto certamente tutto da perdere con la politica del Barbarossa[5]. - Paese della Lombardia, in provincia di Bergamo, 14 km. Fondata presumente dal longobardo Alberto da Prezzate, conosciuto anche come Alberto da Pontida. Secondo Galvano Fiamma, egli capeggiò la Compagnia della Morte[6], ovvero un'associazione militare di 900 giovani cavalieri[4]. A conferma di ciò, va anche rimarcato il fatto che alcuni comuni italiani come Pavia e Como fossero alleati con il Barbarossa: in altri parole ogni municipalità faceva i propri interessi senza essere mossa da sentimenti nazionali contro l'invasore straniero[20]. Due: il «giuramento di Pontida» probabilmente pure. Per quanto concerne quest'ultimo aspetto, Fiamma dichiara che un certo "prete Leone" abbia visto, durante la battaglia di Legnano, tre colombe uscire dalle sepolture dei santi Sisinnio, Martirio e Alessandro alla basilica di San Simpliciano di Milano[10][11]. Ma Alberto di Pontida, Santo, non va confuso con il carducciano Alberto di Giussano. Messo in fuga l'imperatore, i cittadini di Milano si arricchirono enormemente con il bottino di guerra dei Tedeschi. E' tutto pronto per il tradizionale raduno della Lega Nord sul prato di Pontida. San Giorgio su Legnano - storia, società, ambiente, I Lombardi che fecero l'impresa. La Lega Lombarda e il Barbarossa tra storia e leggenda, Elenco vincitori del palio e della provaccia, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Alberto_da_Giussano&oldid=116077127, Voci con modulo citazione e parametro pagina, Voci con modulo citazione e parametro coautori, Voci con template Collegamenti esterni e doppioni disattivati, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. In queste cronache è anche citato il fatto che le compagini militari che difesero il Carroccio fossero tre[12]. L'eroe leggendario lombardo è ricordato durante l'annuale Palio di Legnano, dov'è rappresentato insieme ad altri figuranti che interpretano la Compagnia della Morte. Alberto da Giussano è realmente esistito. per documenti, relazioni, documenti, progetti, idee, documentazione, riassunti, sondaggi o tesi. La Compagnia della Morte doveva il suo nome al giuramento che fecero i suoi componenti, che prevedeva la lotta fino all'ultimo respiro senza mai abbassare le armi[4]. Alberto da Giussano viene citato ripetutamente da Giosuè Carducci nella poesia Il Parlamento, prima parte del componimento incompiuto Della canzone di Legnano, dov'è rappresentato come voce della libertà patria, introducendolo nella quinta strofa con i versi: "[...] Or si fa innanzi Alberto di Giussano. La Cronaca di Leone narra che arriva tra Legnano e Dairago. Mostra di più » Alberto da Giussano. Doveva essere una persona ricca e ragguardevole: il suo nome ricorre in atti del 1183, ovvero del medesimo anno della stipula della pace di Costanza (che venne firmata il 25 giugno del 1183 tra Federico Barbarossa ed i rappresentanti della Lega Lombarda in seguito agli avvenimenti collegati alla battaglia di Legnano), oltre che in documenti del 1190, del 1199 e del 1202[5]. Alberto da Giussano, noto simbolo di secessione e federalismo, nato nell’Ottocento per rappresentare l’unità italiana, torna al suo significato originario. Ripreso poi da Grado Giovanni Merlo nella silloge Alberto da Giussano: una leggenda nella storia, Giussano, 2001 Alberto da Giussano venne descritto come un cavaliere che si distinse, insieme ai fratelli Ottone e Raniero, nella battaglia del 29 maggio 1176[7]. / Di ben tutta la spalla egli soverchia [...]", e inserendo il suo nome in ogni strofa successiva fino alla tredicesima[21]. In ogni nave vi erano dieci uomini che muovevano falci per tagliare l’erba dei prati come i marinai muovono i remi: era una costruzione terribile contro i nemici [...]». 41–82. Le fonti contemporanee alla battaglia di Legnano non fanno però cenno né all'esistenza di Alberto da Giussano né a quella della Compagnia della Morte[4]. Il nome di Alberto da Giussano apparve per la prima volta nella cronaca storica della città di Milano scritta dal frate domenicano Galvano Fiamma nella prima metà del XIV secolo, cioè 150 anni dopo il celebre scontro di Legnano[6]. Laureata in Filosofia, vive e lavora a Roma. Secondo Galvano Fiamma la Compagnia della Morte difese fino allo stremo il Carroccio[5] per poi effettuare, nelle fasi finali della battaglia di Legnano, una carica contro l'esercito imperiale di Federico Barbarossa[8]. Tutte le informazioni è stato estratto da Wikipedia, ed è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Data: 20 Giügn 2010: Sorgiss: Travaj pròpi: Autor: Fabio Visconti: metadata date is wrong - la data nei metadati è palesemente errata Licensa. Lui era un prete cristiano che si oppose al Papa Gregorio VII ed affianco l’Imperatore Enrico IV. Durante gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso la Lega Nord ha utilizzato la ritualità e la simbologia come capisaldi per la costruzione della propria identità. Presso Rusconi ha pubblicato Lucrezia d’Este, Duchessa di Urbino (1988) e Benedetto da Norcia (1991). Il Guerriero di Legnano è divenuto il simbolo anche del Legnano calcio, dell'azienda produttrice di biciclette Legnano, della squadra ciclistica Legnano e del movimento politico autonomista della Lega Nord. Da uno stralcio della Chronica Galvanica di Galvano Fiamma possiamo leggere: «[...] Saputo dell'arrivo dell'imperatore, i Milanesi ordinarono di preparare le armi per poter resistere. Anche quest’anno si è tenuto il tradizionale raduno di Pontida della Lega, giunto alla sua 29ma edizione. Alberto da Giussano era un nome abbastanza in voga al tempo. Alberto da Giussano (in lombardo Albert de Giussan, in latino Albertus de Gluxano) è un personaggio leggendario del XII secolo che avrebbe partecipato, da protagonista, alla battaglia di Legnano (29 maggio 1176). Hacollaborato con la Rai come autrice di testi per programmi culturali. da questa città, situato a 313 m. s. m., su un'altura che domina la Valle San Martino; nel 1931 contava 982 ab., e 2658 l'intero comune (10,14 kmq.). 1-2, pp. L’han giurato e si strinser la mano cittadini di venti città. Nuovo!! Ed allora per tutto il parlamento Trascorse quasi un fremito di belve. o la scuola per il mondo accademico, a scuola, primaria, secondaria, di mezzo, università, laurea tecnica, college, università, laurea, master o dottorati; Una città, la sua storia, la sua anima, Legnano 1176. Tutto nasce nel 1167 con il Giuramento di Pontida in un giorno che ha fatto epoca il 7 aprile. Dopo la rievocazione storica della carica che Alberto da Giussano e la Compagnia della Morte fecero nelle fasi conclusive della battaglia di Legnano[8], nello stadio cittadino, ha luogo la competizione ippica tra le otto contrade legnanesi[22]. Non c'è una grande distanza tra Giussano, nel Milanese, dove si conserva ancora la casa del secondo Alberto, e Pontida, nel Bergamasco, dove sorge l'abbazia del primo. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 16 ott 2020 alle 00:57. La statua rappresenta un soldato in una posa poi diventata famosa, con lo scudo nella mano sinistra e la spada alzata nella destra in modo da simboleggiare il giubilo per la fine della battaglia di Legnano e per la sconfitta di Federico Barbarossa[23][25]. L’evento è un raduno annuale degli appartenenti alla Lega Nord a Pontida, Comune del bergamasco, per celebrare il Giuramento di Pontida. Tutte queste identificazioni in persone realmente esistite dell'Alberto da Giussano capitano della Lega Lombarda sono però deboli, visto che sono prive di conferme storiche chiare e convincenti[5]. Due: il “giuramento di Pontida” probabilmente pure. Ciò suffraga la tesi che questi fatti raccontati in realtà non siano altro che delle fantasie di Galvano[12][14]. Cosí dicendo Alberto di Giussano Con tutt'e due le man copriasi gli occhi, E singhiozzava: in mezzo al parlamento Singhiozzava e piangea come un fanciullo. Da allora ebbe inizio l’epopea di Alberto da Giussano, il vincitore. Italiano: Statua di Alberto da Giussano al raduno di Pontida 2010. L’invenzione del guerriero Uno: Alberto da Giussano non è mai esistito. C'è anche un Alberto da Giussano versione gigante nel prato del raduno di Pontida. : Alberto da Giussano, milanese, ha davanti un guerriero imponente, Federico I di Hohenstaufen, l’imperatore. Galvano Fiamma, infine, nei suoi scritti, per quanto riguarda le cronache della battaglia, riporta il toponimo storpiato di "Carate" in luogo di Cairate (dove il Barbarossa, effettivamente, alloggiò la notte prima dello scontro di Legnano), e asserisce che gli scontri tra il Barbarossa e la Lega Lombarda siano stati ben due: una a "Carate" (1176) e la seconda tra Legnano e Dairago (29 maggio 1177), inventando quindi una fantomatica battaglia di "Carate" e spostando la battaglia di Legnano all'anno successivo[7][10][11]. Capo di questa società era Alberto da Giussano che aveva il vessillo del comune. Da queste asserzioni si può certamente dedurre l'inattendibilità dei racconti del Galvano[12]. La seconda compagnia era invece formata da 300 popolani a guardia del Carroccio, mentre la terza sarebbe stata costituita da 300 carri falcati, ognuno dei quali era guidato da dieci soldati[10][13]. Oh spettacol di gioia! Era il giorno terzo prima delle calende di giugno, il giorno della festa dei santi martiri Sisinno, Alessandro e Martirio. 68 relazioni. Il monumento al Guerriero di Legnano[23][24], che è presente nella città del Carroccio e che è dedicato ad un combattente dell'omonima battaglia tra la Lega Lombarda e il Barbarossa, è spesso erroneamente associato ad Alberto da Giussano[16]. Si tratta di una mappa mentale in linea gigante che serve come base per gli schemi concettuali, immagini o sintesi sinaptica. In questi documenti non viene però specificato se costui fosse fratello di Alberto e di Rainerio, ovvero dei due fratelli che parteciparono, secondo la leggenda, alla battaglia di Legnano[5].