Giovanni Benvenuti (detto Nino; Isola d’Istria, 26 aprile) è un ex pugile italiano. Poi però pensandoci bene mi sono accorto che le motivazioni del NO erano infinitamente più deboli di quelle del SI; quindi ho cambiato idea. Dal ring, questo istriano terzo dei cinque figli di un commerciante di pesce, sarebbe sceso solo nel 1971: con un record di 82 vittorie (35 k.o. Il Piccolo lo descrive come un uomo «irrequieto», «spavaldo» ma anche «fragile» che ha vissuto «una vita turbolenta», riportando le testimonianze di chi lo conosceva. Dal canto suo Benvenuti ha sempre ribattuto di aver accettato “condizioni improponibili” per affrontarlo e che Mazzinghi aveva già combattuto dieci volte dopo il sopracitato incidente. Il match sarebbe stato di buona indicazione per Benvenuti anche in un futuro da mediomassimo aspirante al titolo. A causa del diaccordo fra i due enti, altri erano i pretendenti alle corone: Cordoba, Severino, Aguilar, Fernandez. BENVENUTI. Nel mentre Benvenuti sostiene un match contro Jose Chirino: esce sconfitto dal ring ai punti. La sua carriera di pugile lo ha portato ad essere considerato uno dei migliori atleti italiani di sempre nel suo sport e in generale uno degli atleti più amati dal pubblico italiano. Il titolo torna così in America nelle mani dell’ex campione, mentre Benvenuti torna in Italia con numerosi punti sul viso, oltre che la sua costola infortunata. Tragedia per Nino Benvenuti: è morto suo figlio Stefano. Dopo questo incontro, Benvenuti ritenne conclusa la sua esperienza nei pesi superwelter e decise di concentrarsi solamente sul titolo mondiale dei pesi medi. L'ora o la data visualizzate si riferiscono al momento in cui l'articolo è stato aggiunto o aggiornato in Libero 24x7 Lo sfidante è il quotato Luis Manuel Rodriguez, che si presenta in Italia con un palmarès di tutto rispetto: 96 vittorie, 7 sconfitte, un titolo mondiale dei pesi welter detenuto 5 anni prima, perso proprio contro l’arcirivale di Benvenuti, Emile Griffith. Stefano Benvenuti, quanti problemi per papà Nino. Questa volta, a quasi ottant'anni, vuole sfidare I medici, che sin dai primi momenti hanno escluso che ci potessero essere ripercussioni fatali in seguito al malessere lamentato, hanno comunque deciso di mantenere la prognosi … Difendere il titolo costa molto tempo per l’organizzazione del match e Benvenuti sceglie di affrontare altri avversari di buon spessore per tenersi allenato. BENVENUTI! L' avvento di Nino Benvenuti mi aveva permesso finalmente di guadagnare borse vere, da campione. Lei me li ha messi contro. Benvenuti decise di sfidare Monzòn. E’ morto suicida Stefano Benvenuti, primogenito del campione olimpico e mondiale di pugilato Nino. Appunti di vita by Nino Benvenuti, 9788860528797, available at Book Depository with free delivery worldwide. Nel 1961, Benvenuti decide di passare al pugilato professionistico. Campione olimpico nel 1960, campione mondiale dei Pesi superwelter tra il 1965 e il 1966, campione mondiale dei Pesi medi tra il 1967 e il 1970, è stato uno dei migliori pugili italiani di tutti i … Nel 2006 è stato portatore della bandiera olimpica nel corso della Cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali Torino 2006. Negli anni 70', Carlos disputò il mondiale a Roma contro Nino Benvenuti, e per l'occasione, faceva guanti con due noti pugili italiani nella medesima categoria: Mario Romersi e Franco Scisciani. Stefano, figlio dell'ex pugile Nino Benvenuti, suicida a 58 anni: era il primogenito, ai domiciliari per furto. Nino Benvenuti, all'anagrafe Giovanni Benvenuti (Isola d'Istria, 26 aprile 1938), è un ex pugile, attore e politico italiano. Immediatamente dopo la rivincita con Mazzinghi, Benvenuti difende il suo titolo europeo contro il tedesco Jupp Elze. La sua prima difesa avviene a Sanremo contro Don Fullmer, che batte largamente ai punti e riporta svariate ferite in volto. Nel 2008 recita un cameo, nel film di Renzo Martinelli Carnera – The Walking Mountain. E’ la quarta difesa del titolo. Quella notte Benvenuti combatte una battaglia stoica con se stesso e riesce, con molte difficoltà, ad arrivare alla fine dell’incontro in piedi, evitando così l’onta di una sconfitta prima del limite. L’incontro vede immediatamente i due pugili scambiarsi colpi al centro del ring il primo round. Nella dodicesima, tredicesima e quattordicesima ripresa Griffith accusa della stanchezza e lo sfidante si aggiudica le riprese. Si sarebbe trattato di suicidio. Il comitato del Madison Square garden appoggiò l’incontro ma non, come capì successivamente Benvenuti stesso, per il talento del pugile italiano, quanto più per il fatto che si sperava di scalzare il Campione di colore con una figura nuova, dalla pelle bianca, i capelli biondi e gli occhi azzurri. Carlos Monzón (San Javier, 7 agosto 1942 – Los Cerrillos, 8 gennaio 1995) è stato un pugile e attore argentino, campione mondiale dei pesi medi dal 1970 al 1977. I FIGLI DI PAPA' BOUTIQUE 0-20 ANNI . Pochissimi giorni dopo al match, Benvenuti decide di lasciare definitivamente il mondo della boxe. Gli articoli sono stati selezionati e posizionati in questa pagina in modo automatico. Benvenuti si è potuto fregiare anche del titolo di campione mondiale dei pesi superwelter indiscusso, opera riuscita solamente ad altri nove atleti, fra i quali vi è anche Sandro Mazzinghi. in particolare quando si arriva alla fase di #separazione, le difficoltà #emotive e #pratiche sono tante, trovare un #aiuto, un luogo in cui essere #accolti #senzagiudizio è meraviglioso! Solo il terzo figlio della coppia, Claudio, di 39 anni, è risultato negativo. Biografia di Nino Benvenuti ... • Terzo dei cinque figli di Fernando, un commerciante di pesce di Isola d’Istria, il piccolo Nino fu spinto alla boxe dal padre: «Mise piede in una palestra per la prima volta a 12 anni. Dopo la vittoria olimpica del 1960, si è sposato con Giuliana Fonzari, da cui si è separato dopo aver avuto cinque figli. Usa il tasto sinistro del mouse per aprire il foglio genealogico al posto della pagina attuale; usa il tasto destro del mouse per aprire il foglio genealogico in un'altra scheda o in un'altra finestra, senza chiudere la pagina attualmente aperta. durante la vita possono capitare diversi momenti di #difficoltà: #personale, di #coppia #familiare. Benvenuti gareggia nei pesi welter e riesce a vincere tutti e quattro gli incontri previsti per arrivare all’Oro Olimpico nella sua categoria. Purtroppo, il figlio Stefano, cinquantotto anni, si suicidato: il corpo è stato ritrovato in un Bosco del Carso. Egli spiega che dopo una così gloriosa carriera ripartire a combattere ad un livello più basso, inferiore a quello da Campione Mondiale dei 4 anni precedenti, non è una scelta da perseguire. La sua morte ha lasciato senza parole quanti in città lo conoscevano, la famiglia, la madre che lo adorava e il figlio minorenne. Benvenuti stava scontando una pena di quattro anni per furto dei gioielli. Il pugile triestino sostiene che durante la quattordicesima ripresa stava “finendo il coreano” quando improvvisamente il ring è collassato, a suo dire per permettere allo sfidante di riprendersi. Il titolo mondiale, così ritorna in Italia. Con suo padre Nino, Stefano intratteneva un rapporto di conflittualità. Proprio In quel periodo, nasce la grande rivalità con Sandro Mazzinghi. E' morto suicida Stefano Benvenuti, il figlio di Nino, campione olimpico e mondiale di pugilato: il suo corpo è stato trovato vicino Trieste in un bosco del Carso. L’incontro è appassionante (box a fianco) e vede Benvenuti trionfare, aggiudicandosi così le cinture WBC e WBA di campione del mondo dei pesi medi, primo italiano a conquistare questi allori. Benvenuti capisce immediatamente che il match è segnato, l’handicap lo penalizza eccessivamente e Griffith riesce ad aggiudicarsi molte riprese. News e ultime notizie oggi da Italia e Mondo, non li vedo, non li sento, non mi vogliono parlare. https://www.occhionotizie.it/nino-benvenuti-vita-carriera-titoli-griffith Era sposato e aveva un figlio ancora minorenne. https://biografieonline.it › biografia.htm?BioID=1477&biografia=Nino+Benvenuti Il primogenito Stefano, 58 anni, è stato trovato morto alcuni giorni fa in un bosco sull’altopiano del Carso. All’epoca la scelta fu piuttosto controversa; l’argentino era un pugile dal buon record (67 vittorie, 3 sconfitte, 9 pareggi) ma non aveva mai messo piede fuori dalla terra natia. Fra questi spiccano i nomi di Nino Benvenuti, Emile Griffith, Denny Moyer, Jose Napoles, Rodrigo Valdes ecc. In seguito, Benvenuti stesso dirà che il secondo incontro contro Emile Griffith è stata un’esperienza “drammatica […] di quell’incontro ricordo la sofferenza, un’esperienza mai provata nella mia carriera”. I giornali dell’epoca si interessano notevolmente alla vicenda ma Griffith viene presentato come un Campione imbattibile per il pugile europeo, chiamato per la corona non tanto per il talento, ma per il colore della pelle. Giovanni Benvenuti (detto Nino; Isola d’Istria, 26 aprile) è un ex pugile italiano. Ho nipoti che non conosco e penso che, anche se non sono stato un buon padre, potrei ancora essere un buon nonno». Ho nipoti che non conosco e penso che, anche se non sono stato un buon padre, potrei ancora essere un buon nonno. La notizia è riportata oggi in prima pagina dal quotidiano Il Piccolo di Trieste. Aveva 58 anni e stava affrontando un periodo difficile, il più … Grave lutto per il campione di pugilato Nino Benvenuti Un gravissimo lutto ha colpito la famiglia di Nino Benvenuti , storico campione olimpico di pugilato. Ma la sofferenza dettata da quel percorso penitenziario l’ha spinto a un gesto estremo. Griffith è stato scelto come padrino di cresima per uno dei figli di Benvenuti e negli anni i due amici si sono frequentati molto. Sul ring, appena dopo il verdetto, Emile Griffith gli stringe la mano come segno di rispetto. Dal ring, questo istriano terzo dei cinque figli di un commerciante di pesce, sarebbe sceso solo nel 1971: con un record di 82 vittorie (35 k.o. Nino Benvenuti, il campione che ha fatto innamorare del pugilato gli italiani. Al Paleur di Roma la dimostrazione di forza di Monzòn è evidente sin dalle prime riprese; lo sfidante pressa il portacolori italiano con colpi lunghi, diritti, favoriti anche dalla sua maggiore statura (184 centrimetri a fronte di 181 dell’italiano). La quarta ripresa è invece equilibrata. Nino Benvenuti, amico e rivale di Alessandro Mazzinghi, a Italpress ha commentato la brutta notizia: «È come se morissi io, abbiamo sempre fatto le cose di pari passo. La rivincita, obbligatoria per contratto, si svolge al Palaeur di Roma. La sua ascesa comincia vincendo a livello locale tornei regionali e interregionali fino ad arrivare in Nazionale, imbattuto, nel 1955. Appena un mese dopo la vittoria contro Elze, Benvenuti viene sfidato dal contender numero 1 per la categoria dei pesi superwelter, il coreano Ki-Soo Kim. Aveva 58 anni. Altri materiali sono nelle pagine "Scegliere - video" Gli incontri informativi nelle diverse province sono segnalati dalle scuole o dagli Uffici Scolastici Sequals, per la valorizzazione del pugile italiano Primo Carnera. La terza sfida Benvenuti – Griffith è contraddistinta da un equilibrio pressochè totale e nessuno dei due pugili è in grado di evidenziarsi rispetto all’avversario, al contrario dei primi due match. 1 di 1. Benvenuti, 79 anni, a 50 anni dalla storica notte del Madison Square Garden , continua la sua battaglia, ma su un ring diverso. Nino Benvenuti lutto, il rapporto difficile con il figlio. Nell’anno successivo in una delle tante tournée della Nazionale Italiana per l’Europa, perde la sua imbattibilità in Turchia in un un match in cui molti sostengono avesse meritato la vittoria; con la pressione della federazione pugilistica italiana si cercò di cancellare questa “macchia” dal record del triestino, ma a tutt’oggi questa sconfitta, l’unica da dilettante, rimane nel suo palmarès. Nel Gennaio 1967 Benvenuti con il manager volano in America, tana del campione mondiale dei pesi medi Emile Griffith. La notizia è stata riportata ieri dal quotidiano Il Piccolo di Trieste. Era alto, bello, spavaldo e aveva risvegliato l' ambiente immalinconito dalla storia di Cassius Clay, privato ingiustamente del titolo dei massimi del suo rifiuto alla guerra in Vietnam in nome della sua fede religiosa. Ha vinto il prestigioso premio di Fighter Of the Year nel 1968, il suo primo match della trilogia contro Emile Griffith ha vinto il premio di Match Of The Year nel 1967, successo bissato tre anni dopo nel suo match contro l’argentino Carlos Monzon. La stampa aumentò a dismisura il già difficile rapporto fra i due accentuandone le diversità stilistiche nel modo di affrontare il pugilato o addirittura paragonandoli sul lato umano. Dopo la carriera atletica il celebre campione interpretò il ruolo di attore in alcune pellicole cinematografiche e televisive, quindi iniziò l’attività di commentatore degli eventi pugilistici per la Radiotelevisione Italiana, attività che lo impegna tuttora. La carriera pugilistica di Nino Benvenuti comincia a tredici anni in una piccola palestra situata a Isola D’Istria spinto dalla passione che il suo stesso padre in gioventù aveva riversato in questo sport. Benvenuti, insieme a Patrizio Oliva, è l’unico italiano che si può fregiare di questo riconoscimento. Alto, magro, filiforme, voleva solo irrobustirsi, finì per diventare campione. A corroborare il clima già rovente, Mazzinghi sosterrà a più riprese che la data gli era stata imposta dalla Federazione Italiana e che non aveva ancora recuperato adeguatamente dopo il gravissimo incidente automoblistico che lo aveva ridotto in fin di vita. Con il doppio titolo mondiale WBC e WBA in sua mano, Benvenuti intende immediatamente difendere i suoi titoli dalle mani degli sfidanti. La prima visione del campione, impegnato in una difesa mondiale contro Joey Archer non impressiona particolarmente Benvenuti che ammette tranquillamente di poter battere il campione. Sceglie di sfidarlo in Corea grazie alla sostanziosa borsa promessagli per la sfida. Nino Benvenuti, in un’intervista di due anni fa al Corriere della Sera, disse di aver avuto con i figli nati dal suo primo matrimonio un rapporto molto discontinuo. QuotidianoLibero- 23-12-2020. A sfavore di Benvenuti gioca anche il fatto che solo Marcel Cerdàn, prima di lui, è riuscito a conquistare la corona mondiale venendo a combattere dall’Europa e che tutti i suoi precedenti europei hanno fallito questo tentativo. Nino, al secolo Giovanni, nasce a Isola, che nel 1938 era parte del territorio italiano. E’ l’undicesima ripresa a fare la differenza: Benvenuti atterra Griffith e si aggiudica così la ripresa in maniera netta. Il suo nome di battesimo è Giovanni. A celebrare le nozze, cui seguirà un ricevimento all' Hassler, il presidente di An, Gianfranco Fini. Con la sua popolarità, la sua simpatia, la sua carica umana e il suo amore per la gente Nino Benvenuti contribuisce in modo rilevante a promuovere il nome e l’immagine del Pugilato in Italia e nel Mondo,proprio per questo suo impegno gli è stata conferita la cittadinanza onoraria da tre amministrazioni comunali: Ripa Teatina, per la valorizzazione del pugile italo-americano Rocky Marciano. Oggi in Italia il pugilato non ha più tanto seguito. L’ex pugile riferì che la colpa era addebitabile alla moglie Giuliana la quale glieli avrebbe messi contro. QuotidianoLibero- 23-12-2020. Rodriguez nel corso dell’incontro mantiene un ritmo che lo stesso Benvenuti definisce “proibitive” e, dopo una fase equilibrata nella prima parte del match, vince la quasi totalità delle riprese centrali dell’incontro provocando ferite importanti all’italiano al naso e al sopracciglio sinistro. In un'intervista al Corriere della Sera, nel 2018, spiegava: «Il rapporto coi figli. Si sarebbe trattato di suicidio. Si è tolto la vita Stefano Benvenuti, primogenito di Nino, campione olimpico e mondiale di pugilato. Il rapporto difficile con il padre. Il campione del mondo di pugilato Nino Benvenuti è tornato ieri in visita a Isola, dopo oltre un decennio. Campione olimpico nel 1960, campione mondiale dei pesi medi tra il 1967 e il 1970, è stato uno dei migliori pugili italiani di tutti i tempi e uno tra gli atleti più amati dal pubblico italiano. Campione europeo nei pesi superwelter nel 1957 e 1959, dopo aver appeso i guantoni ha commentato incontri di pugilato. Nino Benvenuti, la tragedia di un mito: il figlio Stefano si è suicidato a 58 anni. L'emergenza Covid gli aveva consentito di ottenere gli arresti domiciliari Era – come lo definisce Benvenuti stesso – un “oggetto misterioso”, e la scelta apparve piuttosto criticabile. Chiedi se gli fanno male e ti risponde di no, che facevano male prima, quando tirava di destro e di gancio, vinceva l’ Oro alle Olimpiadi di Roma nel 1960, o il titolo mondiale dei pesi medi in America, anno di grazia 1967. Nella tornata successiva è Benvenuti ad andare al tappeto; si rialza già al “cinque” dell’arbitro. Dopo la conquista del titolo italiano Benvenuti comincia a scalare le classifiche battendo ex campioni europei o ex sfidanti mondiali quali Gaspar Ortega, Teddy Wright e Denny Moyer. Anche qui le polemiche si sono trascinare per lungo tempo, Mazzinghi a più riprese ha sostenuto di essere stato vittima di giochi di potere e di aver meritato la vittoria visto che per 13 round era in netto vantaggio; Benvenuti dal canto suo ha sempre difeso la sua vittoria, giudicandola meritata anche se non brillante. Al termine dell’incontro è l’italiano a trionfare: un giudice ha visto il match in parità, gli altri due preferiscono Benvenuti di appena una ripresa. I suoi traguardi lo hanno portato ad essere iscritto nella International Boxing Hall Of Fame nel 1996. Benvenuti sembra spacciato ma all’undicesima ripresa riesce a mettere improvvisamente al tappeto lo sfidante con un singolo gancio sinistro. Al suo trentesimo incontro affronta l’amico Tommaso Truppi per il titolo Italiano dei Pesi Medi: conquista il suo primo alloro da pugile professionista battendo il rivale per KO alla undicesima ripresa. Benvenuti, come la volta precedente, si reca in America con un gran seguito di italiani, stavolta, però, è favorito dai bookmaker. Benvenuti Onayss, Zoe, Greta e Leonardo: i figli del lockdown ... Sono i figli di un anno, il 2020, che ha tolto molto al nostro Paese e alle famiglie italiane. Benvenuti sfrutta l’allungo, Griffith preferisce la corta distanza. Nino Manfredi è stato uno degli attori più conosciuti e amati del panorama cinematografico e televisivo italiano.. Nino Manfredi: chi era, moglie, figli, film e carriera Saturnino Manfredi, conosciuto con il nome di Nino, era nato il 22 marzo 1921 Castro dei Volsci in provincia di Frosinone. La scorsa primavera, l’emergenza Covid gli aveva consentito di ottenere i domiciliari. I rapporti tra il pugile e suo figlio non erano buoni, tanto che Nino aveva citato in giudizio Stefano per avergli rubato alcuni beni. Come spesso è occorso nella storia della boxe, l’ente mondiale WBC e l’organizzazione mondiale WBA avevano in cima alle loro liste due pugili diversi: Benvenuti poteva quindi scegliere fra Carlos Monzòn, primo per la World Boxing Council o un secondo avversario, proposto dalla WBA, che presentava lo stesso Monzòn sesto nella propria classifica. Di quei tempi Amaduzzi racconta una storia divertente a cavallo del terzo incontro con Griffith: Il suo corpo è stato trovato senza vita alcuni giorni fa in un bosco in Carso. Si giunse però, in beve tempo, a una mediazione: il campione poteva scegliere un qualsiasi avversario fra quelli della lista propostagli senza perdere le due cinture, a patto che il nome dello sfidante avesse un certo richiamo. Di seguito alcuni materiali utili per essere d'aiuto ai figli nella scelta del percorso dopo la terza media. la stampa italiana nel 1964 comincia a caldeggiare uno scontro fra il campione triestino e il pugile toscano, all’epoca già campione mondiale dei pesi superwelter. Rodriguez non riesce a rialzarsi e a termine del match si rivolge schiettamente a Benvenuti dicendogli “Me Tumbaste!”. È stato avversario di Nino Benvenuti, a cui strappò la cintura mondiale, nel 1970.La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo. In una palestra di pugilato, Nino Benvenuti, era entrato per la prima volta nel 1950, a 12 anni. Il match viene però vinto da Tiger ai punti in dieci riprese: Benvenuti, però, ammette che non è stato un incontro a lui favorevole anche a causa di una frattura alla mano occorsagli proprio nel primo round. Il suo obiettivo rimane però L’Olimpiade, sogno cullato sin da bambino. peccato che mi dovessi incontrare con Emile Griffith, il quale era imbattibile e mi avrebbe impartito una severa lezione » (Nino Benvenuti). Nino Benvenuti vs Carlos Monzon erano due famosi incontri di pugilato che ha visto contrapposti i due atleti, per la prima volta nel 1970 e la seconda nel 1971. Con il passare delle riprese, Monzòn può mettere in mostra le proprie armi migliori: l’incredibile resistenza ai colpi (nella sua carriera, solo una volta è andato al tappeto, e per pochi secondi) e la pesantezza dei suoi colpi che affaticano Benvenuti fino all’epilogo, nella dodicesima ripresa. Il campione di pugilato, a 50 anni dalla storica notte sul ring del Madison, operato a una spalla. E’ la terza sconfitta da pro’, dopo Kim e Griffith II. Il 17 Aprile 1967, notte dell’incontro, La RAI, per preservare il sonno degli Italiani, non trasmette il match alla televisione, ma sceglie di farlio solamente via radio: è stato calcolato che fra i 16 e i 18 milioni di radioascoltatori seguirono in diretta il match: solamente Italia – Germania 4-3 ha avuto un successo simile. Il percorso non era finito, ma la luce in fondo al tunnel iniziava a farsi meno fioca. Nino Benvenuti: «Il mio amore impossibile con Nadia: lasciata, ritrovata e sposata dopo 30 anni» Il pugile campione del mondo nel 1967: «La vita è più difficile del ring. Mazzinghi viene atterrato al secondo round (ma il toscano sosterrà che era una spinta) e Benvenuti vince l’incontro ai punti. Benvenuti si ritira in Milanello per potersi preparare adeguatamente alla rivincita, programmata a Montecarlo l’8 aprile 1971 allo Stadio Louis II. Si è tolto la vita nei giorni scorsi, a 58 anni, Stefano, il figlio del campione olimpico e mondiale di pugilato Nino Benvenuti (82 anni). Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni. Come spesso accade in storie come queste, è il padre a instillare in lui l’amore per la boxe, che inizia a praticare a tredici anni. Il copione dell’incontro però è diverso rispetto al precedente, al secondo round il campione subisce un colpo perfetto al tronco che provoca la rottura di una costola. A sinistra il padre, il campione Nino Benvenuti. Si ritira così definivamente nel Giugno 1971 e non tornerà mai più sul ring. Inaspettatamente, Bethea riesce a rompere la settima costola di Benvenuti in un match che stava perdendo e così l’italiano è costretto ad abbandonare la contesa. Il primo figlio del campione olimpico e mondiale di pugilato, che oggi ha 82 anni, stava scontando una pena di quattro anni per furto di gioielli (ai danni dell'ex compagna), e in primavera aveva ottenuto gli arresti domiciliari a causa del Covid-19. Campione olimpico nel 1960, campione mondiale dei pesi medi tra il 1967 e il 1970, è stato uno dei migliori pugili italiani di tutti i tempi e uno tra gli atleti più amati dal pubblico italiano. Nonostante ciòm la preparazione atletica sembra essere ottima: Benvenuti si presenta sul ring in condizioni ritenute ottimali.