Evidentemente, qualcosa stava cambiando nel mio vecchio quartiere. La Milano che non esiste più, la Milano che potrebbe essere. La via Giambellino “felliniana” Dal Bar Gino, dal suo bancone in radica di noce e ottone, prodotto dalla Zanchi e Angeloni e dal suo biliardo (che ora non c’è più…) sono passati in tanti.Dai famosi Duilio Loi, … “Tutto questo succedeva al Giambellino, dove ho trovato l’humus ideale per crescere bene!”. Abitazione composta da ingresso, zona soggiorno con … Aveva un accento vagamente pugliese, e mi disse: “Eh, meno male che almeno questa merceria esiste ancora. L'alloggio si trova a 1,6 km dal MUDEC, e gli ospiti beneficiano di WiFi gratuito e un parcheggio privato disponibile in loco. Mi mostrò il suo negozio, pieno di tessuti, bottoni e fili colorati. Tra i manifestanti, con mia sorpresa, c’erano tante donne – per lo più italiane – e un gruppo di giovani che non avevo mai visto. Chissà che cosa fanno, nelle loro macellerie, aperte fino a tarda sera…”; oppure: “Eh, questi cinesi…Chissà chi glieli dà i soldi per comprarsi tutti i bar del quartiere”; e, ancora: “Con tutti questi zingari non si può più vivere. Ci è capitato che qualche marocchino comprasse la birra da noi e poi si mettesse a fare casino. Il Giambellino, infatti, sarà attraversato dalla nuova linea blu della metropolitana, che prevede ben tre stazioni nel quartiere: Gelsomini, Segneri e San Cristoforo, la stazione ferroviaria oggi sottoutilizzata che farà anche da capolinea, in piazza Tirana. B. Beh, alura… Verso la fine degli anni … Tra Tortona e Giambellino, proponiamo in VENDITA splendido bilocale di circa 70 mq al piano seminterrato di uno stabile anni 70. La cosa che più mi colpì, però, era il contrasto tra quanto letto su libri e manuali e i ricordi di Manolo al Giambellino. Completo per la stampa di fotografie come si vede in foto vendo a 50 poi para calore in ottone d'epoca su base legno vendo a 80 poi stufa a legna usata vendo a 350 poi bici MTB in buone condizioni vendo a 70 poi cavalletto edile anni … Il Giambellino è il territorio dove cresce il mito della famiglia Morlacchi e delle prime Brigate Rosse, ma anche il quartiere di formazione criminale di Renato Vallanzasca (e di tanti altri) nonché uno dei primi supermercati dell’eroina a Milano già a metà anni ’70. “Non lo vedi come vivono, questi immigrati? C’erano centinaia di persone, arrivate da tutte le parti. – Il bar del Giambellino La genesi del nome, che solo i veri Imbruttiti riconosceranno, rimanda alla grande storia del quartiere. Erano “figli del popolo, proletari che mantenevano un forte spirito di ribellione antisistema”, e avevano attraversato il Novecento e la storia del movimento operaio senza scendere a patti con nessuno: né col Fascismo, né con la Repubblica che aveva tradito gli ideali della Resistenza – cui i Morlacchi contribuirono da partigiani – lasciando i padroni al loro posto, e i lavoratori alla loro miseria. Buona parte della saga familiare si svolgeva proprio al Giambellino, il rione popolare dove i Morlacchi si erano trasferiti alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Non solo in senso metaforico, ma fisico: la si poteva percorrere in bici da nord a sud senza incontrare una salita. Alle 19 e 30 c’è la possibilità di prendere aperitivo o cenare. Si tratta di un cinema popolare di terza visione, ubicata in un quartiere periferico: è l’evoluzione del modello di sala rionale degli anni … Era una giornata bellissima, piena di sole, e nei locali occupati – puliti, colorati e pieni di foto – diversi bambini, sia italiani che non, giocavano accanto agli adulti impegnati a cucinare, apparecchiare la tavola e chiacchierare. Il tema trasversale è “essere giovani al Giambellino”: che cosa significava avere 16, 17, 18, 20 anni al Giambellino negli anni ‘70, ‘80, ‘90… fino ai giorni nostri. In ottime condizioni e perfettamente funzionante. Gli agenti avevano risposto con i gas lacrimogeni, e gli abitanti avevano bloccato la linea del tram, erigendo delle barricate con i cassonetti. 94 case con più di 80 mq in Lorenteggio-Giambellino, da 56.250 euro di privati e agenzie immobiliari. Quando Curcio parlava, i compagni presidiavano la piazza armati. Via Giorgio Merula 7 in Milano Bilocale Vendita Rif. Non vedi come riducono i cortili dei palazzi? La “Base”, sgomberata prima da via Segneri e poi da via Odazio, si è installata nell’ennesimo spazio abbandonato, che i ragazzi hanno risistemato da cima a fondo per ospitare un doposcuola e riunirsi con il comitato, nato proprio durante la campagna contro le occupazioni abitative. Il Pussy Cat, anni ’ 70, Centro Apice - Università di Milano Pietro Cavallero nel cortile della caserma di via Moscova, 1967, (Olympia) Il Questore Vincenzo Agnesina nel suo ufficio. Non vedi tutta la sporcizia che lasciano?”. editrice, Presa di posizione di "No arsenali Si ospedali" sul "Dono di Natale da 200 miliardi", La soluzione alla crisi delle Regioni non è la rivitalizzazione delle Province, A Centocelle la lotta per riaprire e dare senso alla scuola, Recovery plan, l’occasione persa dell’edilizia pubblica, L’Emilia-Romagna rigenera la variante degli abusi edilizi, Nel futuro con la bussola delle disuguaglianze, Conte invia segnali di pace, Iv apprezza. E dire che questo quartiere pullulava di zanza, di giovani che discutevano di politica, di ragazzi che quando arrivava la polizia venivano nascosti dalle sciure nei portoni dei palazzi. Io abito qui sopra dagli anni Sessanta, e qui si trova ancora tutto. Nel 2009 lasciai il quartiere per andare in Ticinese. La rivoluzione è un fiore che non muore. In effetti, dal punto di vista abitativo, il Giambellino ha vissuto un abbandono trentennale, durante il quale molte case popolari sono state vendute (a prezzi irrisori) o lasciate al loro destino, senza manutenzione né pulizia. Il Giambellino è uno dei quartieri più esposti ai rischi peggiori, il rione è ormai degenerato in una situazione mostruosa. Lo ricordo ancora negli anni 70, ma quelli erano gli anni in cui in quella zona c’era più eroina della farina per cucinare, per cui lo fecero sparire in fretta. Davvero, davvero non riuscivo a capacitarmi di come il Giambellino potesse essere considerato periferia. D’altronde, l’immigrazione si saldava a un territorio stravolto, una piccola frontiera spazzata dal vento dell’incuria e dell’oblio. Negli anni ’60 e ’70, di grande partecipazione e dibattito, Giambellino era una zona estremamente viva. E via dicendo. Alla fine della strada, verso piazza Tirana, da una gabbietta di fronte a un phone center avevo sentito parlare un merlo, messo al sole dal proprietario del negozio. Mi diede una sensazione di trapasso così profonda, così irrimediabile, che dovetti uscire subito fuori, al sole, all’aria. Una mostra sonora che racconta il cambiamento Quegli anni, storicamente rappresentati come cupi, pesanti, iper-ideologizzati (“di Piombo”, appunto), facevano a pugni con l’affresco vivace e umanissimo tratteggiato ne La fuga in avanti: gli zii di Manolo frequentavano posti come il Pinuccia Folk, sotto il ponte di via Carlo Troya, o la Bersagliera, trattoria di riferimento di piazza Tirana; locali pieni di vita, dove Jannacci beveva e cantava insieme a Renato Vallanzasca – altro personaggio cresciuto al Giambellino –, a qualche prostituta dall’ugola d’oro e a normalissimi abitanti del quartiere. La scena che mi si parò davanti era simile a quella che avevo visto altre volte, a San Siro come nello stesso Ticinese: da un lato, decine di poliziotti in tenuta antisommossa; dall’altro, altrettanti abitanti in rivolta, che dopo essere stati manganellati avevano iniziato a gridare e a lanciare contro gli agenti quanto fosse a portata di mano. In 10 anni hai un quartiere nuovo e moderno. 70, posto al piano seminterrato di una palazzina di quattro piani degli anni... 230.000€ 2 cam La sua storia. Non è inusuale conoscere famiglie che vivono senza gas e, per alcuni periodi, anche Mentre mi perdevo a contemplare titoli su Marx, sui Weather Underground e sulla cultura punk, il libraio – che in quell’occasione era Rino, ma di solito c’è Totò – mi suggerì un libro, che allora era appena uscito: La fuga in avanti. […] In più di una occasione, su numerosi tetti delle case tra piazza Tirana e via Lorenteggio comparvero scritte e bandiere dell’Organizzazione”. Alle dieci del mattino erano già lì con il loro bianchetto: in cinque o sei, litigavano per le partite di calcio della sera prima e si sfottevano sonoramente giocando a carte. Oggi nuovo round, Risale al 12,3% il tasso di positività al Covid-19, Legge di bilancio: «Un coacervo di misure condivisibili senza una politica di bilancio ben delineata», Whirlpool a Napoli vuol risparmiare perfino usando la cassa Covid, Via il voto in numeri alle elementari, «la pagella dalla parte dei bambini», Giornalisti di Al Jazeera hackerati dal software israeliano Pegasus, Prove generali di Brexit, mezza Europa blocca gli spostamenti dal Regno unito, La variante inglese fa paura. “Visto come chiacchiera? Ed ecco che al posto della Bersagliera, dove si cantava in milanese davanti a un piatto di brasato, c’era un ristorante marocchino: specialità di pesce e cous-cous; dove c’era il prestiné (il fornaio, in milanese) sorgeva un piccolo phone center con insegne in arabo e romeno, mentre lungo i marciapiedi sporchi e i parchetti incolti erano sempre più frequenti i passeggini spinti da capi dolcemente velati: donne robuste dal passo morbido che camminavano a testa bassa, sotto lo sguardo severo di vecchie milanesi affacciate ai davanzali. Via Giambellino n. 80: In stabile Signorile degli anni 60, ben tenuto nelle parti comuni, proponiamo in Vendita Ampio Bilocale posto al Piano Terzo di otto, con Doppio Ascensore al piano e servizio di … ... Case popolari di via Giambellino dal 132 al 144 negli anni … Insomma: di quel vasto patrimonio popolare, corale, orizzontale, non era rimasto più nulla. Il Pussy Cat, anni ’ 70, Centro Apice - Università di Milano Pietro Cavallero nel cortile della caserma di via Moscova, 1967, (Olympia) Il Questore Vincenzo Agnesina nel suo ufficio. testo scritto in collaborazione con Marco Ferrari. “Allora vi trovate bene con gli stranieri, no? Era impressionante: sembrava avesse ingoiato un registratore. Nella Casbah, poi, sembrava soffiare un’aria rinnovata, quasi primaverile: il parchetto di via Odazio era curato, e da qualche anno ospitava la Casetta verde, un laboratorio di quartiere dove operano diverse associazioni, con tanto di orto comunitario puntellato da girasoli, zucchine, pomodori e insalate varie. L’indirizzo è Cinema Giambellino… Liggio, i fascisti, gli 007: la mafia anni 70 a Milano Stampa Dettagli Pubblicato: 26 Febbraio 2018 di Stefania Limiti Beccaria e Turone raccontano la storia del corleonese protetto dagli Affari riservati Quando entrò nella macchina”, . Renato Costantini Vallanzasca, comunemente noto come Renato Vallanzasca (Milano, 4 maggio 1950), è un criminale italiano. Iniziai a sfogliarlo, e l’occhio cadde subito sul terzo capitolo, dal nome familiare e decisivo: Giambellino. Sull’uscio di una casa popolare in via Giambellino c’è Mario, novant’anni. Le pagine più sorprendenti del libro, però, dovevano ancora venire. “Ma davvero vai a vivere laggiù? Gli unici a colmarla, con l’inizio del nuovo millennio, furono i temutissimi immigrati: famiglie arabe, sudamericane e dell’est Europa che però, in assenza di mediatori con cui confrontarsi, riuscirono appena a trapiantare i loro usi e costumi sulla nuova realtà che andavano a popolare, creando un sistema di bolle impermeabili che si limitavano a sfiorarsi o a rimbalzare l’una contro l’altra, senza mai comunicare. Esprimo il consenso al trattamento dati personali per le finalità descritte al punto B) dell'informativa di MOLESKINE SPA (Comunicazioni Promozionali) *, Esprimo il consenso al trattamento dati personali per le finalità descritte al punto C) dell'informativa di MOLESKINE SPA (Profilazione) *. Cosa restava di tutto questo? Rif. Mi avventurai all’interno del capannone, dov’erano stipati mobili di ogni sorta ed epoca: ai piedi di una credenza, dove stavano appoggiate tele brutte dalle cornici sgargianti, vidi un quadretto con la foto in bianco e nero di una bambina: aveva un grembiule con il fiocco candido, una biro tra le dita e un’enorme carta geografica dell’Italia alle spalle. Che razza di periferia è un posto che dista venti minuti dal centro città? È nato e cresciuto qui, ma non sa per quanto ancora ci resterà. Qui, dove l’unico banco pienamente funzionante è la macelleria “da Vito”, che vende carne e la prepara al momento, è stata costruita una piccola pedana di legno e sono state inserite delle fioriere. per chiedere la parola e aprire un confronto con le autorità di Roma. In seguito al boom economico, negli anni ’60 e ’70, si sono moltiplicate le fabbriche, soprattutto lungo il Naviglio Grande e la ferrovia. La via Giambellino “felliniana” Dal Bar Gino, dal suo bancone in radica di noce e ottone, prodotto dalla Zanchi e Angeloni e dal suo biliardo (che ora non c’è più…) sono passati in tanti.Dai famosi Duilio Loi, campione del mondo di boxe e Giorgio Gaber, alla meno famosa Tosca, elegantissima ed esile signora che si nutriva con il Bianco Sarti. 70, posto al piano seminterrato di una palazzina di quattro piani degli anni cinquanta. Girato l’angolo, poi, c’era il “Bar Sincero”, in largo Giambellino; l’aperitivo, in posti come quello, era il classico Campari col bianco accompagnato da uova sode, noccioline, sottaceti e qualche fetta di salame. Qui, fra gli anni 60 e 70, è cresciuto Renato Vallanzasca e ha formato la sua prima banda, qui è sorto il nucleo storico delle Brigare rosse, da qui si è diffuso lo spaccio di eroina, qui c’erano le bische di Turatello, figlio naturale di un boss italoamericano. In piazza Tirana, una delle poche realtà sopravvissute al tempo è la Cooperativa, una specie di circolo ricreativo dove i vecchi giambellinesi si riuniscono per giocare a carte, a carambola o a stecca sul velluto dei biliardi. È una donna dal passato accattivante. L’ultima volta che ho passeggiato in via Segneri c’erano transenne sormontate da un’enorme gru, per gli scavi della metropolitana. È morto il 7 marzo del 1981. Un pò come a New York negli anni 70, ve lo ricordate come 94 case con più di 80 mq in Lorenteggio-Giambellino, da 56.250 euro di privati e agenzie immobiliari. Barona, Giambellino, Lorenteggio, Famagosta. I “cinesi” riempivano i muri del quartiere di ideogrammi orientali, mentre i “fazzoletti” (così venivano chiamati i fascisti) e la polizia erano scacciati non solo dai comunisti e dalla piccola delinquenza locale, ma anche dalla varia umanità del quartiere, che li proteggeva come il fiume fa con i suoi pesci. Tra l’altro, il Giambellino è sotto la lente prestigiosa dell’archistar (e senatore a vita) Renzo Piano, che con il gruppo di giovani architetti G124 (dal numero della stanza da senatore assegnata a Piano) ha lanciato, quasi in concomitanza con il masterplan di Comune e Regione, il progetto Giambellino Calling, che punta a riqualificare il quartiere attraverso piccoli interventi di recupero e “ricucitura”: cortili, stabili e spazi pubblici saranno ridisegnati, aperti e collegati da pedane, passerelle e altri lavori di abbellimento. ze Navigli/via Giorgio Merula (in prossimità della nuova fermata M4) in stabile civile anni '70 … Giambellino”, un progetto improntato sul modello dello sviluppo di comunità orientato al sostegno della coesione sociale di quartiere. Decisi di andare a vedere. Da giovane ha fatto la cuoca, oggi la chiamerebbero chef. Via Ettore Ponti 62, Milano Trilocale Vendita. E le occupazioni intanto aumentano, favorite dalla presenza di tanti alloggi vuoti». Incluso microfono per registrazione audio (vedi foto). In quel periodo studiavo ancora, e al tempo stesso lavoravo come cameriera in un paio di bar sui Navigli. 50/19 Gabetti Santa Rita / Famagosta - ad. Al punto che in alcuni stabili, come il civico 146 di via del Giambellino, i condomini si sono organizzati per ristrutturare e autogestire il palazzo, visto il totale disinteresse di Aler e del Comune. Qualche sasso era stato lanciato, e le acque di quello che sembrava uno stagno avevano ripreso a circolare, comunque la si volesse vedere. “Il quartiere è cambiato in maniera terribile”, sorride Giancarlo, il segretario della Cooperativa; “Adesso di milanesi ce ne sono pochi, sono tutti zingari e immigrati. Del gruppetto di avventori, poi, faceva parte anche un femminiello: un uomo esile dall’età indefinibile, con un caschetto cotonato biondo platino, enormi occhiali da sole e un delicato foulard a fiori intorno al collo. Cominciai dal baretto di fronte al mio balcone, in via dei Tulipani; spesso, con l’arrivo della bella stagione, venivo svegliata dagli schiamazzi di un gruppo di anziani – sempre gli stessi – seduti all’unico tavolino sul marciapiede. Forse Milano non era poi così piatta; forse c’era della brace, sotto le macerie lasciate al mattino dalla movida straziante dei Navigli. La sua vitalità. Qui venivano Gaber, Celentano, Ricky Gianco, Gino Bramieri…”. Tra Tortona e Giambellino, proponiamo in VENDITA splendido bilocale di circa 70 mq al piano seminterrato di uno stabile anni 70. Autore di numerosi sequestri.A metà degli anni '70 stringe alleanze con il boss cirotano Mario Trifini e con Pasquale Ventura che gli permetteranno di soggiornare durante la latitanza in Calabria tra Cirò Marina e Isola Capo Rizzuto. Nel quartiere la presenza comunista era palpabile, e visti i tempi – negli anni Cinquanta i “rossi” non erano amati dalle nascenti istituzioni – i militanti si incontravano negli ex rifugi antiaerei delle case popolari, ribattezzati “catacombe”. Poi invece, scoprii che si trattava di un posto al civico 50, vicino piazza Napoli: ai tempi della canzone si chiamava Bar Gino, dal nome del fondatore, Gino Galli; oggi si chiama Bar Masuri: il nuovo proprietario, Nando (nipote del Gino) gestisce anche la salumeria accanto. La sua creatività la esprimevasfilate di ze Navigli/via Giorgio Merula (in prossimità della nuova fermata M4) in stabile civile anni '70 videosorvegliato con servizio di portineria (mezza giornata), ascensore e giardino condominiale, proponiamo ampio bilocale di mq70ca. Decisi di perderci del tempo e la domenica, anziché naufragare in centro o nei soliti posti da terroni milanesizzati, iniziai a frequentare il quartiere. È uno dei pochi negozi rimasti”. Una pedalata di quindici, venti minuti, ed ero già sotto le coperte. Videocamera d'epoca anni '70. I genitori di Manolo furono arrestati più volte, come gli zii e tanti altri compagni, mentre l’eroina conquistò le strade del Giambellino, bruciando come calce viva intere generazioni di giovani. 5 anni fino ai 70 anni di età 3 anni fino ai 80 anni di età 2 anni dopo gli 80 anni di età Cosa serve per rinnovare la patente A? Per capire che personaggio fosse mio zio, avresti dovuto vedere il suo funerale. Almeno, nel 2008 era questa la sensazione che mi lasciavano addosso certe conversazioni: nei bar, nelle trattorie, in qualche vecchio negozio. La solidarietà aveva la forma dura, tangibile dei legami tra uguali, e la paura sembrava essere l’ultimo dei sentimenti, lungo le strade dove gli zanza concludevano alla svelta i loro affari. Con loro, all’inizio degli anni Settanta, fondarono il nucleo storico delle Brigate Rosse, che proprio al Giambellino iniziarono a incontrarsi e a  compiere le prime azioni di propaganda armata: “gli obbiettivi erano le auto dei fascisti, dei dirigenti più invisi ai lavoratori delle fabbriche milanesi, dei sindacalisti più o meno prezzolati […]. Un primo intervento è stato realizzato presso il Mercato comunale di via Odazio,  luogo semivuoto che tre anni fa rischiò di trasformarsi nell’ennesimo supermercato. Funziona a nastri avvolgibili (vedi supporti in foto). 70, posto al piano seminterrato di una palazzina di quattro piani degli anni... 230.000€ 2 cam Una cosa incredibile, per una romana abituata alle distanze siderali e al traffico ipertrofico. Dopo gli anni Ottanta, con il riflusso e l’aggressione spietata della droga, i giovani erano andati via, scavando nel quartiere una voragine generazionale spaventosa. “Non sappiamo ancora dove saranno collocati gli abitanti degli edifici da abbattere; mentre le case dove abitano gli anziani soli, che rappresentano oltre il 60 per cento degli alloggi, verranno liberate per destinatari più danarosi”, spiegano i ragazzi. Dopo gli anni Settanta, la storia dei Morlacchi sarebbe diventata amara e drammatica, proprio come la vita del quartiere. Giambellino,Via Massimo Gorki, vendesi ampio open-space di mq. composto da ingresso, soggiorno con balcone, cucina … Naturalmente … Sono tornata al Giambellino qualche settimana fa, per capire se i germogli che avevo scorto nel 2014 fossero fioriti. © 2020 Un giorno andai lì con un amico, per farmi raccontare un po’ di storie. Quando arrivavano al bancone, però, non sentivi la differenza. Gli altri due, un maschio di 16 e una bambina di 10 anni, sono ricoverati in gravi condizioni.La famiglia è originaria dell'Ecuador, residente a Milano da molti anni, nel quartiere Giambellino. Perché il proprietario del merlo è un arabo”, avevo risposto, cogliendo l’apprezzamento. Sì, rubavano qualche Lambretta… Ma così, per farsi un bicchiere in compagnia. Ringraziai Rino e acquistai il libro. Fondo di garanzia Legge 662/96 ISSNA Stampa: 1594-5529. Appartamento in Vendita a Milano via Giambellino 70 m 2 3 locali 340000€ in via giambellino a pochi passi da p.zza napoli e dalla futura fermata tolstoj della linea blu (m4) vendiamo in stabile anni 70, al primo piano con ascensore Guardava dritta nell’obbiettivo, con i capelli legati e l’aria attenta, molto seria. Anche al bar Sincero non c’era più il vecchio gestore: l’attività era passata a suo figlio, che mi disse che il padre era morto qualche anno prima. Iniziai così a gironzolare per piazza Tirana, via Inganni e via Segneri con il naso per aria, in cerca di tracce che mi portassero agli occhi i racconti che avevo letto. Entrò una signora, anche lei anziana, per chiedere una toppa marrone, senza scritte né disegni. La nostra azienda opera nel settore del modernariato zona Giambellino Milano da oltre 35 anni e ha maturato un’esperienza consistente nel settore, fidelizzando una clientela soddisfatta. Giambellino and Lorenteggio are two historical and populous residential neighborhoods of Milan, Italy.Together, they form a district ("quartiere"), part of the Zone 6 administrative division of Milan.The district is centered along two parallel streets (over 2 km long), Via Giambellino … Lasciamo per un attimo in sospeso chi sia l’autore di questa frase. Le case popolari costruite negli anni ‘40, la mala di Vallanzasca e la ballata di Gaber. Alcune foto, poi, raccontavano luoghi che faticavo a immaginare: in una, al posto della via Giambellino piena d’auto che conoscevo, c’erano cinque ragazzi in giacca e cravatta con il vento tra i capelli e un enorme prato aperto alle spalle. Scrive Manolo: “Al Giambellino, in piazza Tirana, le Brigate Rosse tenevano comizi pubblici. In 10 anni hai un quartiere nuovo e moderno. Una coppia di anziani camminava stretta stretta in via degli Apuli, mentre un grappolo di ragazzini – quasi tutti arabi – li sfiorava correndo, come gatti impazziti. A distanza di decenni, però, proprio quando giovani, immigrati e associazioni hanno iniziato a riappropriarsi del territorio (comprese le case abbandonate) il Comune ha deciso di riprendere in mano la situazione. Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Insomma: era una città piatta. E dire che il Giambellino era stato un vivaio di esperienze spesso avanguardistiche: basti pensare al convitto di Rinascita, nato dai partigiani della Decima Brigata Garibaldi e trapiantato in via del Giambellino 115, vicino alla fabbrica di vagoni ferroviari Tallero (il Fabricun). Difficile, ancora oggi, dimenticarlo. Via Ettore Ponti 62, Milano Trilocale Vendita Rif. Negli anni Sessanta, infatti, il quartiere era costruito solo in parte: qualche casa popolare (le prime, vicino piazza Napoli, risalivano agli anni Venti), diverse fabbriche (la Osram e la Loro Parisini di via Savona, e poi la Tallero e la Ferrotubi) e campagna a perdita d’occhio, puntellata da qualche cascina e ricamata dall’acqua del Naviglio Grande e delle sue mille rogge, piene di zanzare e cavedani. Dopo gli anni Settanta, la storia dei Morlacchi sarebbe diventata amara e drammatica, proprio come la vita del quartiere. E le occupazioni intanto aumentano, favorite dalla presenza di tanti alloggi vuoti». Il quartiere ne eredita le diverse esperienze e, grazie alla … E quelle case un po’ tristi, cui soltanto il sole restituiva un po’ di splendore, avevano ospitato le riunioni di giovani che volevano fare la rivoluzione, eredi dei partigiani (e delle loro armi) come delle bombe di piazza Fontana e di piazza della Loggia. Fu lì che, per la prima volta, ascoltai espressioni come damm-atrà, se femm, la và inscì, te ghe de lauràa. Il sole era altissimo, e i suoi raggi asciugavano ogni tristezza dai muri delle case, dai panni stesi e dalle automobili parcheggiate. Se nel rione abitato dai Morlacchi la paura non esisteva, in quello dove mi trovavo era invece presente, strisciante; un’ombra incombente, assieme alla diffidenza e all’enorme distanza che separava le persone. Erano tanti. 44/19 Gabetti Santa Rita / Famagosta - Ad. La malavita degli anni ‘70. Se non lo fanno è solo perchè hanno paura di perdere il “giochino” del quartiere degradato che fa “molta cronaca” e “dibattito”. Ad ogni modo potete anche avere delle montature in stile anni ’70 alla Woodstock, vale a dire linea essenziale delle Montature Occhiali Da Vista Giambellino Milano con delle lenti colorate che possono essere anche a più colori Se nei primi anni del ’900 era stato un ballo non visto per nulla di buon occhio e parecchio osteggiato dalla borghesia e dalla polizia, con il passare degli anni la Bachata Giambellino Milano è stata molto rivalutata. Registrati. Proprio sui Navigli, un pomeriggio mi capitò di imbattermi nella Calusca, piccola e straordinaria libreria dell’archivio Primo Moroni. È bellissimo, il padrone l’ha addestrato proprio bene”, aveva detto un anziano signore, mentre tirava una tenda davanti all’ingresso della sua merceria, una delle più antiche di Milano. E piazza Tirana stava ancora lì, con i suoi zingari a giocare sulle altalene e il suo traffico, il suo tram, e le sue case basse e brutte, e tutta la sua enorme storia da raccontare. il nuovo manifesto società coop. 44/19 Gabetti Santa Rita / Famagosta - Ad. Il proprietario era un signore panciuto e claudicante, che faceva volentieri quattro chiacchiere appoggiato al bancone: “Eh, una volta sì che era bello il Giambellino. Si era aperta una stagione rivoluzionaria, gli operai entravano in contatto con gli studenti, e Pierino e Heidi, i genitori di Manolo, fecero conoscenza con alcuni compagni dell’Università di Trento: Margherita “Mara” Cagol, Renato Curcio e Giorgio Semeria. Il Laboratorio di Quartiere Giambellino-Lorenteggio invita alle visioni di film con ingresso gratuito. Tra gli anni 2007 e 2013 il rame aveva una quotazione molto alta, anche il rame usato era quotato 5 euro al chilo, mentre quello vergine aveva sfiorato i 12 euro al chilo. Nella biblioteca di via Odazio, che sorge sempre in mezzo ai giardini, mi capitò di sfogliare un altro bel libro, interamente dedicato al quartiere: Nella tana del drago, curato dal collettivo immaginariesplorazioni e pieno di testimonianze sulla storia del Giambellino e dei suoi abitanti: “[…] per tana s’intende un luogo accogliente che crea appartenenza e il drago rappresenta invece l’anomalia di una popolazione capace di trasformare i disagi collegati allo sviluppo urbano in nuove pratiche e poetiche di coesione sociale”, spiegava Marco Philopat, editore, scrittore ed ex-abitante del quartiere. L’omone dai baffi spessi con la camicia di flanella non c’era più: al suo posto, un cinese dall’età indefinibile, che aveva già fatto amicizia con il gruppo di avventori, gli stessi di sempre. Un pò come a New York negli anni 70…