Nel 2009 partecipa a “Baarìa”, film del conterraneo regista Giuseppe Tornatore. Dopo Lionello lo doppio io", "Il Giornale", 13 marzo 2012, AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Le avventure di Pinocchio" / "Pinocchio e la chiave d'oro", "Lezioni di mare" all'Ecovision Festival 2007, 5 giugno 2007, Foibe. Del 1997 sono: “Io, tu e tua sorella” di Salvatore Porzio, l’opera drammatica “Il carniere” di Maurizio Zaccaro e la commedia “Gli inaffidabili” diretta ed interpretata da Jerry Calà; allo stesso anno risale la pellicola per la televisione diretto da Pier Francesco Pingitore, “Ladri si nasce”, che coinvolge gran parte degli artisti del Bagaglino: Pippo Franco e Oreste Lionello, accanto alle attrici Serena Grandi ed Eva Grimaldi. Film e programmi stasera in TV. Eppure Leo Gullotta fa un’eccezione nell’ultima puntata di Io e te, il programma pomeridiano condotto da Pierluigi Diaco su Raiuno. Nello stesso anno lavora al film comico dei registi Castellano e Pipolo, “Grandi magazzini”, pellicola corale volta a divertire il pubblico con la partecipazione delle più famose star televisive e cinematografiche dell’epoca: da Nino Manfredi e Teo Teocoli a Renato Pozzetto, Enrico Montesano e Paolo Villaggio. Ha raccontato la sua vita nell'autobiografia Mille fili d'erba. L’eclettico artista Salvatore Leopoldo Gullotta o, più semplicemente, Leo Gullotta nasce a Catania il 9 gennaio del 1946 e fin da bambino è un attento osservatore del mondo dello spettacolo. Ecco cosa fanno questa sera in TV Oggi Sabato 26 Settembre 2020 sui canali del digitale, Mediaset, Rai e SKY. Nel 2000 compare nel film erotico di Asia Argento, “Scarlet diva”, mentre nel 2001 lo vediamo nell’opera drammatica di Paolo Modugno, “Territori d’ombra”. Nella stessa occasione muove critiche contro Silvio Berlusconi, dichiarandosi antifascista e ammettendo di essere elettore di Rifondazione Comunista con particolare stima per Fausto Bertinotti. Il teatro classico e il varietà più chiassoso, il cabaret e gli spettacoli televisivi del sabato sera, gli short pubblicitari e i film da premio Oscar. Nello stesso anno ritorna al genere comico facendo parte del gruppo di svitati protagonisti di “Sturmtruppen 2 – Tutti al fronte”, diretto da Salvatore Samperi con Massimo Boldi, Teo Teocoli, Gianfranco Magalli e Franco Oppini, e del cast di “Testa o croce”, in cui l’attore viene diretto ancora una volta da Nanni Loy, di nuovo insieme a Nino Manfredi, oltre che a Renato Pozzetto e a Mara Venier. Le foto presenti su Ecodelcinema.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. - Italia 2017. Data uscita al cinema: 19/01/2017. leo gullotta elenco dei film con protagonista leo gullotta. Mentre sul grande schermo è impegnato in ruoli impegnati, in televisione si presenta al pubblico nelle sue primordiali e ben riuscite vesti di comico. Nel 1977 partecipa alle pellicole: “La soldatessa alla visita militare” di Nando Cicero con Edwige Fenech, Alvaro Vitali e Renzo Montagnani; “Ride bene… chi ride ultimo”, film ad episodi di Marco Aleandri, Gino Bramieri, Pino Caruso e Walter Chiari (questi ultimi tre anche protagonisti degli episodi da loro diretti); e “Squadra antitruffa” di Bruno Corbucci. Ovvero: come vivere felici anche su questa terra, pubblicato nel 1998 da Di Renzo Editore. Il documentario ha vinto il Nastro d'argento 2012 per il Miglior Documentario dedicato al Cinema e ha partecipato con grande successo alla VI edizione del Festival internazionale del film di Roma, al BIF&ST 2012 e al 30º Valdarno Cinema Fedic dove ha vinto il premio della giuria "Giglio Fiorentino d'argento". Leo Gullotta racconta i momenti più intensi della sua infanzia e confida il meraviglioso rapporto che aveva con suo papà. Leo Gullotta mostra la fede in tv e rivela di aver sposato il compagno - L'attore ha annunciato l'unione civile (che risale a un anno fa): "I diritti sono conquistati" [15] Incomincia così a recitare per lo Stabile di Catania, dove lavora per dieci anni accanto a grandi maestri come Ave Ninchi, Salvo Randone e Turi Ferro. Leo Gullotta, Francesco Calogero e Francesco Alò compongono il Comitato artistico, che riporta il Concorso internazionale alle origini con le opere prime e seco Talento eclettico il suo, corredato da tanto impegno e altrettanto studio. Curiosa e non priva di rilievo è la sua carriera di doppiatore: presta la voce al fratello di Adriana, Paulie, interpretato da Burt Young nel film “Rocky” (1976), all’attore Joe Pesci nei film “C’era una volta in America” (1984) di Sergio Leone e in “Mio cugino Vincenzo” (1992) di Jonathan Lynn. Nel 2004 infatti, dopo che avevano deciso di sposarsi, il suo compagno Salvo morì lasciandole un vuoto incolmabile.. La coppia era stata insieme per quattro anni definiti dalla stessa Persia “meravigliosi” e, dopo la tragedia, ha tanto contato per lei la vicinanza dell’amico e collega Sua è la voce del computer Edgar nel film Electric Dreams e del robot Numero 5 nel film Corto circuito. Nella capitale si esibisce con successo come cabarettista e fin dagli anni Settanta diventa uno dei personaggi televisivi più amati dagli italiani grazie ai suoi travestimenti e alle imitazioni di personaggi politici e dello spettacolo. Nella sua pluridecennale carriera di attore, Leo Gullotta ha recitato al cinema e in teatro in commedie e lavori drammatici e ha partecipato a numerosi sceneggiati e varietà per la televisione. Nel 1998 lo vediamo ancora al cinema in “Dio ci ha creato gratis” di Angelo Antonucci ed in “Simpatici e antipatici” ancora per la regia di Christian De Sica. Nel 1987 lo vediamo nei film: “Animali metropolitani” di Stefano Vanzina; “Italiani a Rio” di Michele Massimo Tarantini e in “Tango blu” di Alberto Bevilacqua. Quando facevo il produttore televisivo nel 1966 mi occupavo di sketch comici, quindi AMR WAKED - Lo sceicco . L’attore catanese Leo Gullotta ha parlato della sua vita privata a “Io e Te”, il programma condotto da Pierluigi Diaco su Rai Uno. Dopo altri due film, “Il Bi e il Ba” di Maurizio Nichetti con Nino Frassica e “Il mezzo destro mezzo sinistro… due calciatori senza pallone” di Sergio Martino, entrambi del 1985, si aggiudica nel 1986 il David di Donatello come Miglior Attore non Protagonista con “Il Camorrista”, film d’esordio del regista siciliano Giuseppe Tornatore. Dà la voce a Roman Polansky in “Una pura formalità” (1994) di Giuseppe Tornatore e al mammut Manfred nel film d’animazione “L’era glaciale” (2002), “L’era glaciale 2: il disgelo” (2006) e “L’era glaciale 3: l’alba dei dinosauri” (2009), il film drammatico diretto da Ricky Tognazzi "Il padre e lo straniero". Nei panni della signora Leonida e nelle più celebri scene parodiche della compagnia del Bagaglino al fianco di Pippo Franco, Oreste Lionello e Fabrizio Maturani (nome d’arte Martufello), dapprima spicca come cabarettista e comico, in seguito dà prova di grande talento cimentandosi in vari ruoli e nelle diverse professioni di doppiatore, attore drammatico, televisivo e cinematografico. Non confermati sono invece i prossimi lavori, entrambi del 2011: "Cronache interrotte" e "Boogie Woogie". Programmi TV: da Ballando con le stelle a Tu si que vales Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. L’anno successivo lavora in “Oltremare - Non è l’America”, pellicola drammatica di Nello Correale, “Un uomo perbene” di Maurizio Zaccaro, dove interpreta il pentito Panico al fianco di Michele Placido, Stefano Accorsi e Giovanna Mezzogiorno, e, sul piccolo schermo, in “Cristallo di rocca – Una storia di Natale”, diretto dallo stesso regista. Biografia Ultimo di sei figli, fin da L’anno successivo interpreta il vigile nella commedia musicale “Rock’n roll” di Vittorio De Sisti per poi arrivare alla sua svolta cinematografica con “Cafè Express” del 1980, grazie al suo incontro con l’attore/regista Nanni Loy. Leo Gullotta (voce), in Enrico Lancia, Roberto Poppi (a cura di), Dizionario del cinema italiano. Presente anche nei film di Ricky Tognazzi La scorta (1993) e Il padre e lo straniero (2010), nelle commedie Selvaggi (1995) e In questo mondo di ladri (2004) di Carlo Vanzina, e nel drammatico Vajont (2001), per la regia di Renzo Martinelli, per il quale vince il Ciak d'oro e il Nastro d'argento al migliore attore non protagonista e viene nuovamente candidato al David di Donatello. FILM.it. Per un attore completo e di grande esperienza non può mancare un ricco curriculum teatrale: “La Rosa di Zolfo”, “Sticus”, “Il Signor Popkin”, “La vedova allegra”, “Il Barbiere di Siviglia”, “Lapilli”, “Gadda 70 anni dopo in Abruzzo”, “Senza perdere la tenerezza”, “L’Uomo, la Bestia e la Virtù”. E poi, il gusto per il travestitismo frenetico e un'ineguagliata capacità di incarnare personaggi "minori", visti quasi sempre di sguincio eppure veri e memorabili. Il programma, che a maggio vincerà il primo dei suoi tre Telegatti, da un duro colpo alla concorrenza di Canale 5 dopo anni di predominio nella fascia ragazzi con. Il camorrista, film il camorrista, recensione il camorrista, trama il camorrista, il camorrista 1986, il camorrista del 1986, il camorrista in tv, luciano bartoli, maria carta Nel 2013 ha prodotto insieme a Grossi (il quale ne ha diretto pure la regia) il docufilm Un sogno in Sicilia, girato a Catania, che affronta, attraverso le esperienze di quattro giovani attori impegnati nell'allestimento shakespeariano (in scena nel 2012 al Teatro Stabile di Catania), l'attuale situazione artistico-occupazionale giovanile.[3]. Il presentatore, gay dichiarato, parlando della vita amorosa con il suo ospite, ha alzato la mano indicando la fede.. Questo anello mi lega da due anni alla persona che amo. L ' ESCA: DAL LIBRO AL FILM. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Del 1982 sono “Il paramedico”, commedia di Sergio Nasca con Enrico Montesano, e “Spaghetti House”, film drammatico diretto da Giulio Paradisi, in cui Gullotta riveste i panni di uno dei cinque italiani emigranti a Londra alla ricerca di fortuna, al fianco di Nino Manfredi. E' diventato noto presso il grande pubblico grazie al Bagaglino, ma Leo Gullotta, 37 tra serie e film tv, Il programma del Festival,. Maturato un periodo di rodaggio sui palcoscenici del Campanella, del Carlino, del Puff, La Chanson, a partire dagli anni ottanta ha acquisito una crescente popolarità, non soltanto televisiva, come attore della compagnia del Bagaglino, per la quale ha realizzato molte parodie, prima fra tutte quella della signora Leonida. Seguono nel 2005 “I Fatti della banda della Magliana”, diretto da Daniele Costantini; “Incidenti” dei registi Miloje Popovic, Alos Ramon Sanchez, Toni Trupia; la miniserie televisiva “Il cuore nel pozzo”, dove veste i panni di Don Bruno in una vicenda ambientata negli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale, al fianco di Beppe Fiorello e per la regia di Alberto Negrin. Scopri tutti i film e programmi televisivi stasera in tv. Ciò ha avuto inizio con il film, To Rome with Love del 2011[5]. Ha collaborato inoltre alle versioni italiane di due episodi di Scuola di polizia (il III e il IV), in cui doppiava il personaggio di Zed (Bobcat Goldthwait). Nel 2004 fa parte del cast di “In questo mondo di ladri”, pellicola di Carlo Vanzina volta a divertire il pubblico, con Enzo Iacchetti, Ricky Tognazzi e Valeria Marini. Inoltre, appare periodicamente in televisione con gli spot della Condorelli, azienda di cui è ormai da tanti anni lo storico testimonial. Nel 1996 fa parte del cast di “Bruno aspetta in macchina” di Duccio Camerini; del cortometraggio “La scatola magica” di Federico Bruno e della pellicola di Christian De Sica “Tre”. Leo Gullotta 74 anni, 9 Gennaio 1946 (Capricorno), Catania (Italia) Dettagli biografia, filmografia, premi, news e rassegna stampa. Il film del 2009 è stato diretto da Giuseppe Tornatore, vede nel cast gli attori Francesco Scianna, Margareth Madè, Raoul Bova, Giorgio Faletti, Leo Gullotta e Nicole Grimaudo e ripercorre la vita di una famiglia siciliana attraverso tre generazioni. Nel frattempo l’attore comico lavora anche al cinema nel film “Lo voglio maschio” del 1971, diretto da Ugo Saitta e con Tuccio Musumeci, giàsuo collega in “Mastro Don Gesualdo”. Leo Gullotta, dal coming out all'Alzheimer raccontato al cinema, il grande ritorno in tv del nuovo doppiatore di Woody Allen, dopo la morte dell'amico Oreste Lionello David Gordon Green in trattative per il sequel “L’esorcista” per Blumhouse, The Little Things: la prima foto del thriller con Denzel Washington e Jared Leto, Hercules: le novità sul remake di Anthony e Joe Russo, Unione Buddhista Italiana e l’evento streaming per “La prima onda”, Insidious: perché dobbiamo tutto alla Blumhouse, Il Trono di Spade: perché la stagione 8 è la peggiore, Festa del Cinema di Roma 2020: programma del 25 ottobre, Cosa sarà: il cast incontra la stampa alla Festa del Cinema di Roma 2020, Alice nella città 2020: ecco tutti i vincitori della sezione, Oscar 2021: Steven Soderbergh, Stacey Sher e Jesse Collins produttori della 93sima edizione, “Notturno” di Gianfranco Rosi candidato all’Oscar internazionale, Chadwick Boseman tra i possibili candidati all’Oscar 2021, The Book of Boba Fett è la nuova serie spin-off dell’universo di Star Wars, Kaley Cuoco: rivelato il motivo per cui non riesce a rivedere le ultime stagioni di “The Big Bang Theory”, The Wilds: recensione senza spoiler della serie Amazon Prime Video, Death to 2020: online il trailer e annunciata la data d’uscita ufficiale, Asiatica Film Festival 2021: un viaggio nel sud est asiatico in streaming dal 18 al 22 dicembre, Gal Gadot in un crossover con il Black Adam di Dwayne Johnson, Box Office USA: debutto vincente di “Monster Hunter”, L’incredibile storia dell’Isola delle rose (2020), “Grey’s Anatomy” e “Station 19” crossover nel finale di mid-season, Suicide Squad, David Ayer: “Il Joker era molto meglio nella mia versione”, Samuel L. Jakson nel cast della serie tv The Last Days of Ptolemy Grey, Users, la denuncia di un uso improprio dei social, George Clooney ricorda “Batman & Robin” di Joel Schumacher, Justice League: Gal Gadot sentita come testimone dalla WarnerMedia, Jennifer Lopez star del film “The Cipher” per Netflix, Frances McDormand protagonista del nuovo film “Women Talking”, Stasera in tv, lunedì 16 novembre 2020: film e serie tv da vedere, Oscar 2021: Netflix potrebbe entrare nella storia, The Social Dilemma: le conseguenze dell’abuso dei social media, Euphoria: Trouble Don’t Last Always – Recensione, La regina degli scacchi – Recensione senza spoiler della miniserie Netflix, Fargo – Stagione 4 – Recensione senza spoiler dei primi tre episodi, Lo voglio maschio, regia di Ugo Saitta (1971), Maria Rosa la guardona, regia di Marino Girolami (1973), La soldatessa alla visita militare, regia di Nando Cicero (1977), Ride bene... chi ride ultimo, regia di Pino Caruso (1977), Squadra antitruffa, regia di Bruno Corbucci (1977) - doppiato da Massimo Giuliani, Rock and roll, regia di Vittorio De Sisti (1978), Stark System, regia di Armenia Balducci (1980), La donna giusta, regia di Paul Williams (1980, ma distribuito nel 1982), I carabbinieri, regia di Francesco Massaro (1981), L'onorevole con l'amante sotto il letto, regia di Mariano Laurenti (1981), I carabbimatti, regia di Giuliano Carnimeo (1981), L'esercito più pazzo del mondo, regia di Marino Girolami (1981) (nel film canta pure il brano Arrivano i nostri, arrangiato da Depsa - Pinuccio Pirazzoli - Gianni Ciardo), Teste di quoio, regia di Giorgio Capitani (1981), Il paramedico, regia di Sergio Nasca (1982), Una donna dietro la porta (Una di troppo), regia di Pino Tosini (1982), Spaghetti House, regia di Giulio Paradisi (1982), Sturmtruppen 2 - Tutti al fronte, regia di Salvatore Samperi (1982), Giuseppe Fava: Siciliano come me, regia di Vittorio Sindoni (1984) (film-documentario), Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone, regia di Sergio Martino (1985), Il Bi e il Ba, regia di Maurizio Nichetti (1986), Il camorrista, regia di Giuseppe Tornatore (1986), Grandi magazzini, regia di Castellano e Pipolo (1986), Italiani a Rio, regia di Michele Massimo Tarantini (1987), Animali metropolitani, regia di Steno (1987), Tango blu, regia di Alberto Bevilacqua (1987), Operazione pappagallo, regia di Marco Di Tillo (1988), Nuovo cinema Paradiso, regia di Giuseppe Tornatore (1988), L'insegnante di violoncello, regia di Lorenzo Onorati (1989), Sinbad of the Seven Seas, regia di Enzo G. Castellari, Tim Kincaid e, non accreditato, Luigi Cozzi (1989), Nel giardino delle rose, regia di Luciano Martino (1990), Stanno tutti bene, regia di Giuseppe Tornatore (1990), Gole ruggenti, regia di Pier Francesco Pingitore (1992), Pacco, doppio pacco e contropaccotto, regia di, La scorta, regia di Ricky Tognazzi (1993), Agnieszka, regia di Diego Febbraro (1993), Sì, ma vogliamo un maschio, regia di Giuliano Biagetti (1993), Carogne - Ciro and me, regia di Enrico Caria (1995), L'uomo delle stelle, regia di Giuseppe Tornatore (1995), Palla di neve, regia di Maurizio Nichetti (1995), Bruno aspetta in macchina, regia di Duccio Camerini (1996), Io, tu e tua sorella, regia di Salvatore Porzo (1996), Una donna in fuga, regia di Roberto Rocco (1996), La scatola magica, regia di Federico Bruno (1996), Il carniere, regia di Maurizio Zaccaro (1997), Oltremare - Non è l'America, regia di Nello Correale (1998), Una gioia involontaria, regia di Simona Izzo (cortometraggio) (1998), Un uomo perbene, regia di Maurizio Zaccaro (1999), Territori d'ombra, regia di Paolo Modugno (2000), La terza età, regia di Alfredo Angeli (cortometraggio) (2002), Per finta e per amore, regia di Marco Mattolini (2003), Turno di notte, regia di Carmen Giardina (cortometraggio) (2003), Ottavio Mario Mai, regia di Alessandro Golinelli e Giovanni Minerba (cortometraggio) (2004), In questo mondo di ladri, regia di Carlo Vanzina (2004), Incidenti, regia di Miloje Popovic, Alos Ramon Sanchez, Toni Trupia (2005), Guardiani delle nuvole, regia di Luciano Odorisio (2005), Fatti della banda della Magliana, regia di Daniele Costantini (2005), Monógamo sucesivo, regia di Pablo Basulto (2005), Il naso, regia di Pietro Sussi (cortometraggio) (2006), La sigaretta, regia di Cristiano Celeste (cortometraggio) (2006), Trapani Clip Art, regia di Sandro Giupponi (documentario) (2008), Baarìa, regia di Giuseppe Tornatore (2009), Il Piccolo, regia di Maurizio Zaccaro (documentario) (2009), Il padre e lo straniero, regia di Ricky Tognazzi (2010), Ma che Storia..., regia di Gianfranco Pannone (documentario) (voce) (2010), Lo chiamavano Zecchinetta, regia di Nicola Palmeri (documentario) (2010), Corti, regia di Angelo Cretella (cortometraggio) (2012), Fantasmi al Valle, regia di Ottavio Rosati (2012) (videoplay), Giuseppe Tornatore - Ogni film un'opera prima, regia di Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi (documentario) (2012), Il giorno più caldo, regia di Giuseppe Coco (cortometraggio) (2013), Un sogno in Sicilia, regia di Fabio Grossi (docufilm) (2013), Un intellettuale in borgata, regia di Enzo De Camillis (2014), Italo, regia di Alessia Scarso (voce narrante) (2014), I Siciliani, regia di Francesco Lama (documentario) (2016), Lettera a mia figlia, regia di Giuseppe Alessio Nuzzo (cortometraggio) (2016), L'ora legale, regia di Ficarra e Picone (2017). Nel marzo 1995 dichiara la propria omosessualità al settimanale Rome gay[1]. La banda del Bagaglino composta da Pippo Franco, Leo Gullotta, Oreste Lionello, Martufello e compagnia bella, torna finalmente in tv, con il nuovo varietà del venerdì sera di Canale 5, di prima serata Oggi in Personaggi Il Festival compiva 50 anni e così si decise di invitare un nome di livello internazionale. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail redazione@ecodelcinema.com che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate. 21.20 Qualunquemente (FILM) info Commedia-satirico 2011, con Antonio Albanese 23.05 Blob - Replica (SVAGO) Satira, repertorio, di Enrico Ghezzi 0.00 TG3 Linea Notte / Meteo 3 RETE 4 21.25 Blood Father (FILM) info Criminalità-azione 2016, con Mel Gibson 23.20 Rischio totale (FILM) info Poliziesco-azione 1990, con Gene Hackman 1.10 Moda mania (SVAGO) Interviste, sfilate Nel 1988, oltre alla miniserie tv “Festa di Capodanno”, diretta da Piero Schivazappa, importanti sono le sue partecipazioni al nuovo capolavoro drammatico di Giuseppe Tornatore, “Nuovo cinema Paradiso” (vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes (1989) e dell’Oscar per il Miglior Film Straniero); e a “Operazione pappagallo”, opera prima del regista Marco di Tillo, autore della sceneggiatura insieme a Piero Chiambretti e Claudio Delle Fratte. Nel 2006 vince il premio la Chioma di Berenice alla Carriera e nel 2007 partecipa al film “Liolà” di Gabriele Lavia, tratto dall’omonima commedia di Pirandello, e alla pellicola televisiva natalizia “La stella polare” di Fabio Jepchott. Lavora inoltre al fianco di Maurizio Mattioli nella pellicola televisiva “Villa Ada”, ambientata nell’omonimo parco di Roma, diretto ancora una volta da Pier Francesco Pingitore. Dopo il suo primo successo cinematografico ancora altre pellicole come “Stark System” del 1980, diretto da Armenia Balducci; mentre al 1981 risalgono: “L’esercito più pazzo del mondo” di Marino Girolami; “I carabbinieri”, uno dei trash movie tipici tra gli anni ’70 e ’80 diretto da Francesco Massaro e con Diego Abatantuono; “L’onorevole con l’amante sotto il letto”, divertente commedia diretta da Mariano Laurenti con Lino Banfi, Alvaro Vitali e Teo Teocoli; e “Teste di quoio” di Giorgio Capitani con Christian de Sica. Il programma della retrospettiva ... emigrante – durata 00:31:10 – Con Leo Gullotta, Mariella Lo Giudice, Anna Malvica, Agostino Scuderi. Nel 2019 sposa il suo compagno dopo 32 anni di relazione.[6][7][8]. Nello stesso anno l’attore compare sul piccolo schermo nella trasmissione “Niente di personale”, in onda su La7, dove ricorda la sua omosessualità, già dichiarata dal 1995. Nel 2010 ha festeggiato i cinquant'anni di attività artistica. Follow @wwwFILMit. Ha collaborato in alcune tra… L’anno successivo prosegue la sua carriera cinematografica con la commedia di Lorenzo Onorati, “L’insegnante di violoncello” e con il musical drammatico “Scugnizzi” dell’amico Nanni Loy, nel quale l’attore affronta finalmente un ruolo drammatico come protagonista. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Nel corso degli anni Leo Gullotta ha affiancato all’attività teatrale un’intensa attività cinematografica e televisiva, divenendo noto ed amato dal grande pubblico, interpretando film di alta qualità popolarità, così come programmi televisivi di larghissimo seguito. Nel 2016 porta in scena Spirito Allegro di Noël Coward e nel 2018 Pensaci, Giacomino! Cosa danno questa sera in televisione in prima serata sui canali Mediaset e Rai. Sempre per il Teatro Stabile e l'Università di Catania nel 1992 interpreta il ruolo e i personaggi di Luigi Pirandello, con Ottavio Rosati nel ruolo di Jacob Levi Moreno padre dello psicodramma, nel play "Fantasmi" scritto e diretto da Ezio Donato.[16]. Nel frattempo mostra il suo volto drammatico anche sul piccolo schermo nel ruolo dell’arcigno direttore scolastico della fiction “Cuore” (2000), tratta dal libro di infanzia di Edmondo De Amicis. Al cinema lo vediamo ancora negli anni ‘90 in: “Nel giardino delle rose” (1990) di Luciano Martino; “Per quel viaggio in Sicilia” (1991) di Egidio Termine; “Gole ruggenti” (1992) di Pier Francesco Pingitore; “Pacco doppio pacco e contropaccotto” (1993) di Nanni Loy e “La scorta” (1993) di Ricky Tognazzi. Caratterista comico e drammatico apprezzato da pubblico e critica, viene diretto, tra gli altri, da Nanni Loy in Café Express (1980), Testa o croce (1982), Mi manda Picone (1983), con cui vince il Nastro d'argento al migliore attore non protagonista, nel 1989 recita in Operazione pappagallo di Marco Di Tillo, e in Scugnizzi; da Giuseppe Tornatore nei film Il camorrista (1986), con cui ottiene il David di Donatello per il miglior attore non protagonista, Nuovo Cinema Paradiso (1989; premio Oscar al miglior film straniero), L'uomo delle stelle (1995), Baarìa (2009); da Maurizio Zaccaro in Il carniere (1997) e Un uomo perbene (1999), che gli valgono altri due David come miglior interprete non protagonista. Conosciuto anche per le sue parodie femminili, tra le quali ricordiamo le imitazioni di Maria De Filippi, Gina Lollobrigida, Raffaella Carrà ed altre. Nella sua straordinaria carriera lunga 54 anni ci sono il teatro, il cinema, la televisione e il doppiaggio. Leo Gullotta intervistato da Pierluigi Diaco a "Io e Te" racconta la sua vita e la sua carriera: "Mio padre morì quando avevo 18 anni" Il film in onda il martedì verrà Ksenia Rappoport, Amr Waked, Leo Si occupa dell'informazione relativa ai programmi televisivi italiani e stranieri. Con l’intervento di Ignazio Buttitta (poeta). Un film per capire, "Panorama.it", 16 luglio 2004, Intervista a Leo Gullotta, un grande attore, un grande uomo, 24 ottobre 2011, Repubblica.it » spettacoli_e_cultura » Oscar Tv, pace Ricci-Bonolis "Speriamo che venga a Mediaset", PREMI: ROMA, AL TEATRO ARGENTINA LA CONSEGNA DEL 'GINO TANI' (2), «L'Epistola ai giovani attori» di Olivier Py nell'interpretazione di Leo Gullotta, Teatro: Roma, Leo Gullotta Porta In Scena 'La Citta' E L'Isola', «Carnivaldraghi» al Teatro Mongiovino, Roma, febbraio 2013, http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1996/12/24/Spettacolo/RADIORAI-LA-RADIO-PER-LE-FESTE-4_124900.php, https://www.csfd.cz/tvurce/9963-leo-gullotta/, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Leo_Gullotta&oldid=117405490, Nastri d'argento al migliore attore non protagonista, Ciak d'oro per il miglior attore non protagonista, Conduttori televisivi di Rai 1 degli anni 1970, Conduttori televisivi di Rai 1 degli anni 1980, Conduttori televisivi di Rai 3 degli anni 1980, Conduttori televisivi di Rai 1 degli anni 1990, Conduttori televisivi di Canale 5 degli anni 1990, Conduttori televisivi di Canale 5 degli anni 2000, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Banca di Credito Cooperativo - Il teatrino della finanza (2006), Bievisan - Integratori della salute (2018), Premi Taormina per il Teatro "Biglietto d'oro AGIS-BNL" (1986), Premio internazionale “Gino Tani” alla carriera (2005), Premio Speciale Vittorini - premio alla carriera (2011), Premio speciale alla carriera "Angelo Musco" (2014), Taobuk Award for "Una vita per l'arte" (2016).

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