Riproduzione riservata, /magazine/webtv/videos/Int_Alberto_Melloni_Il_protestantesimo_in_Italia_oggi.jsp, /magazine/webtv/videos/Int_Grande_guerra_Scandaletti.html, /magazine/webtv/videos/Itin_Storia_la_caduta_del_fascismo_parte_II.html, /magazine/webtv/videos/New_italian_books.html, /magazine/webtv/videos/Webinar_Raffaello_Sanzio_Passeggiata_in_Mostra.html, /magazine/webtv/videos/Webinar_Il_valore_dello_sport.html, /magazine/webtv/videos/Quando_riparte_lo_spettacolo.html, /magazine/webtv/videos/pdnm_della_valle_endorsement.html, /magazine/webtv/videos/pdnm_della_valle_esodato.html, /magazine/webtv/videos/pdnm_della_valle_femminicidio.html, /magazine/webtv/videos/Int_Luciano_Canfora_libro.html, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Le elezioni politiche del 1924, avvenute in un clima di intimidazioni e di violenze, assicurando una larga maggioranza al governo, sembrarono far prevalere la politica mussoliniana, ma l’assassinio di Matteotti e la conseguente secessione parlamentare della maggioranza dei deputati antifascisti (Aventino), diedero un grave colpo alla politica di coalizione e fecero vacillare il governo. The early Victorian Age: Charles Dickens and industrial England - Oliver … Il consolidamento del f. al potere avvenne attraverso diverse fasi. 4.2 La politica esteraFino al 1935 la politica estera fascista aveva mirato a conquistare maggiore prestigio e influenza in campo internazionale con mezzi pacifici, cercando di far valere il peso determinante dell’Italia nella politica europea, partecipando all’attività della Società delle Nazioni e procedendo d’intesa, in modo alterno, con la Francia e con l’Inghilterra. Mappa concettuale su Benito Mussolini: vita, pensiero, fatti principali del dittatore del Novecento, esponente del fascismo in Italia… Benito Mussolini, biografia del fondatore del fascismo. Definizione. Il fascismo Dopo la fine della prima guerra mondiale, in Italia, come in molti altri Paesi, ci fu una grave crisi economica e politica. Nessuna forma di critica al governo, allo Stato e ai loro rappresentanti era consentita (l. 2008/1926); fu reintrodotta la pena di morte per i reati contro ‘la sicurezza dello Stato’ e fu istituito un Tribunale speciale per giudicare i delitti contro lo Stato e il regime. La questione del fascismo. FASCISMO: 1943, LA SEDUTA DEL GRAN CONSIGLIO. Nell’aprile l’Italia aveva invaso l’Albania. La dottrina del fascismo (Italian Edition) - Kindle edition by Mussolini, Benito, Poma, Stefano. La costituzione del nuovo regime fu coronata, nel 1929, dalla conciliazione con la Chiesa e dalle elezioni plebiscitarie. Riassunto breve: Il fascismo Il popolo italiano, fin dall’unità del paese era stato guidato con autoritarismo da una elite e non aveva ancora conosciuto una politica democratica. Nel corso degli anni tutte le minoranze politiche vengono eliminate. Quando si verificò il tentativo di colpo di Stato nazista in Austria (1934), Mussolini reagì inviando truppe al Brennero. L’«Enciclopedia Italiana» è la prova irrefutabile dell’apertura culturale del fascismo. La cultura politica fascista affermò la risoluzione totale del privato nel pubblico, con la subordinazione dei valori attinenti alla vita dell’individuo al mito dello Stato come valore assoluto. La borghesia agraria diede un sostanzioso contributo allo sviluppo del f., mentre quella industriale fu più esitante a sostenerlo. Comprendeva le regioni del Centro-Nord a eccezione del Trentino, dell’Alto-Adige, della provincia di Belluno, del Friuli e della Venezia ... Nel senso storicamente più vasto, ogni dottrina, teoria o ideologia che postuli una riorganizzazione della società su basi collettivistiche e secondo principi di uguaglianza sostanziale, contrapponendosi alle concezioni individualistiche della vita umana. Codreanu e alla Guardia di ferro, partito milizia in cui convergevano motivazioni politiche e religiose e una netta tendenza antisemita. 1945), creata dai Tedeschi dopo la liberazione di Mussolini, fu un estremo tentativo di ridare vita al f. riconducendolo alle sue origini repubblicane. Il f. si proclamava pragmatico e antidogmatico, anticlericale e repubblicano; proponeva riforme istituzionali, economiche e sociali molto radicali. Fascismo in Italia - Riassunto Appunto di Storia sul Fascismo in Italia, con riassunti sull'instaurazione del regime, la marcia su Roma, l'Impero italiano e il Patto d'acciaio con la Germania. In campo economico il f. adottò una politica protezionista, ampliando in misura/">misura crescente, soprattutto dopo la crisi economica del 1929, il controllo pubblico sulla finanza e sull’industria, con iniziative come la costituzione dell’Istituto mobiliare italiano (1931) e dell’Istituto per la ricostruzione industriale (1933), che potenziarono l’interventismo statale nell’economia. Infine, si fondarono su rivendicazioni etniche e regionaliste alcuni governi collaborazionisti cui non furono estranei indirizzi politici propri del f. e del nazionalsocialismo, quali la Slovacchia di J. Tiso e la Croazia di A. Pavelić e degli ustaša. Esso ebbe inizio con la cosiddetta «guerra parallela», attraverso la quale Mussolini mirava a portare a termine le conquiste territoriali non portate a termine nel 1918, a rafforzare la propria immagine di fronte all’opinione pubblica italiana e a ritagliarsi un proprio sp… La l. 563/1926 vietò lo sciopero e la serrata, e istituì la Magistratura del lavoro per la soluzione delle vertenze fra lavoratori e datori di lavoro. Il mito di Mussolini, personalità carismatica con straordinarie doti di demagogo, fu il fattore principale del consenso che la maggioranza degli Italiani manifestò verso il regime, soprattutto negli anni fra il 1929 e il 1936. La classe operaia rimase in gran parte refrattaria alla propaganda fascista, che invece riuscì ad attrarre un consistente seguito fra i lavoratori della terra che aspiravano alla proprietà e volevano sottrarsi al controllo delle leghe rosse. Il f. nacque nell’ambito di questi movimenti ma in principio non fu il più numeroso e neppure il più influente. Per fare ciò De Vecchi estese il controllo dello stato su tutti i manuali scolastici in uso nelle scuole medie, mentre fino a quel momento il fascismo si era accontentato di imporre il suo libro di testo solo alle scuole elementari (legge del 1929). La cultura politica degli squadristi rifiutava il razionalismo e assumeva, come forma superiore di coscienza politica, la fede nei miti di una religione laica fondata sul culto integralista della patria, sul senso comunitario del cameratismo, sull’etica del combattimento e sul principio della gerarchia. XX; da fascio nel senso 3]. Contro lo Stato liberale scesero in campo anche nuovi movimenti politici che si richiamavano all’interventismo e al mito dell’esperienza di guerra, come il sindacalismo nazionale, il partito futurista, l’arditismo, il fiumanesimo. Si formarono movimenti politici di ispirazione fascista e nazionalsindacalista dalla cui unione nacque la Falange. La crescita del movimento, dopo il 1920, fu rapida: si trattava di un aggregato di vari ‘f. : il file allegato è estratto da V. Cotturelli, S. Saracco, Ciascuno ha la sua storia , Loescher, Torino 2013. Storia, etimologia, ideologia del movimento politico fondato da Mussolini dopo la marcia su Roma La sezione Itinerari documenta le fasi che hanno portato alla fine del regime. 3. Mussolini, al contrario degli ‘integralisti’ che volevano continuare la ‘rivoluzione fascista’, mirava a consolidare il suo potere attraverso il compromesso con la Chiesa e con il mondo economico. Il Gran Consiglio assunse competenze di rilievo in materia costituzionale e il compito di intervenire nella successione al trono. Leggi gli appunti su il-fascismo qui. Origini del fascismo italiano Furono creati un ministero delle Corporazioni (1926) e un Consiglio nazionale delle corporazioni (1930), ma le corporazioni furono istituite solo nel 1934 e non realizzarono affatto la collaborazione paritaria fra lavoratori e datori di lavoro, come era negli intenti, e tanto meno diedero vita a una ‘nuova economia’. fascismo Movimento politico italiano fondato nel 1919 da B. Mussolini, giunto al potere nel 1922 e rimasto al governo dell’ Italia fino al 1943.. Con la trasformazione del regime anche il sindacalismo fu subordinato al controllo dello Stato. Storia: a) origini (1919-1922); b) primo periodo di governo (1922-1925); c) trasformazione in regime (1925-1929); d) esperienza corporativa (1929-1935); e) svolta della guerra di Etiopia (1935-1939); f) la guerra (1939-1943); g) epilogo (1943-1945). Nonostante le esitazioni del periodo della ‘non belligeranza’ dopo lo scoppio del conflitto europeo (1° settembre 1939), Mussolini trascinò il paese in guerra il 10 giugno 1940. Per qualche verso analoga fu l’evoluzione degli Stati baltici: dal 1926 la Lituania e dal 1934 l’Estonia e la Lettonia sperimentarono governi nazionalisti che guardavano con simpatia al f. italiano. di fascio]. 2. Sorse soprattutto a opera di alcune formazioni e partiti dell’Italia prefascista, ... (RSI) Denominazione assunta dal regime fascista repubblicano instaurato il 23 settembre 1943 da B. Mussolini, nella parte di territorio italiano occupato dai Tedeschi. Trova fascismo in vendita tra una vasta selezione di Militaria su eBay. - Come ogni salda concezione politica, il fascismo è prassi ed è pensiero, azione a cui è immanente una dottrina, e dottrina che, sorgendo da un dato sistema di forze storiche, vi resta inserita e vi opera dal ... fascismo s. m. [der. Qui si imposero i gruppi più intransigenti e più violenti del f., in parte emarginati negli anni del regime, e furono sviluppate le tematiche antiborghesi e socialisteggianti per dare al f. repubblicano un carattere rivoluzionario anticapitalista, ma esaltando anche gli aspetti irrazionali della militanza fascista, come il misticismo nazionalistico, la sfida alla morte, l’etica del sacrificio, il senso dell’onore, lo spirito guerriero, il culto della violenza. L’esperienza della guerra, l’esasperazione nazionalistica per la ‘vittoria mutilata’, il mito della rivoluzione bolscevica portarono alla radicalizzazione della lotta politica, che esplose con episodi di vera e propria guerra civile. Le origini del f. si innestano nel processo di crisi e di trasformazione della società e dello Stato, iniziato in Italia negli ultimi decenni dell’Ottocento con l’avvio dell’industrializzazione, accompagnato da fenomeni di mobilitazione sociale, che coinvolsero il proletariato e i ceti medi e diedero un forte impulso alla politicizzazione delle masse. I, p. 571; II, I, p. 904; III, I, p. 593) Fascismo: significato, cronologia, definizione. Nota. Download it once and read it on your Kindle device, PC, phones or tablets. Il termine viene anche usato per indicare movimenti e regimi ... Il ventennio della dittatura di Benito Mussolini La questione dei rapporti tra f. e cinema si muove su un doppio terreno di analisi: quello dell'uso dei nuovi mezzi di comunicazione di massa da parte del regime, e quello delle relazioni complesse e sfaccettate da esso intrattenute con il mondo della cultura. 1. Il PNF reagì con una violenta rappresaglia, distruggendo quel che rimaneva delle organizzazioni operaie. Nel XX secolo sorge in Italia una nuova ideologia politica, il Fascismo, un movimento nazionalista e autoritarioi. N.B. Fascismo e architettura razionalista coincidono in Italia negli anni 30; l'area di massimo sviluppo di questo stile è a Roma. (XIV, p. 847; App. IL PRIMO DOPOGUERRA IN ITALIA E IL FASCISMO RIASSUNTO. Il governo Bonomi (1921-22) tentò di porre fine alla violenza politica favorendo un ‘patto di pacificazione’ fra fascisti, socialisti e dirigenti della CGDL. La Repubblica Sociale Italiana (Salò 13 sett. Anche a causa della recessione dei primi anni 1930, l’espansione del f. in Europa avvenne con la presa del potere del partito nazionalsocialista in Germania (1933), che approfondì la crisi dell’equilibrio seguito alla Prima guerra mondiale, alimentando le pulsioni destabilizzatrici presenti in molti paesi. Uomo politico (Dovia di Predappio 1883 - Giulino di Mezzegra, Dongo, 1945). La stampa venne fascistizzata, i giornali di opposizione furono soppressi o cambiarono proprietà. (XIV, p. 847; App. Use features like bookmarks, note taking and highlighting while reading La dottrina del fascismo (Italian Edition). La Confederazione dei sindacati fascisti (1922), potente organizzazione sotto la guida di E. Rossoni, subì nel 1928 uno svuotamento del proprio potere a vantaggio dei datori di lavoro, e ciò fu solo in parte compensato dalla politica sociale e assistenziale del regime (contratti collettivi, provvedimenti per fronteggiare la disoccupazione, assicurazioni sociali, organizzazione del tempo libero attraverso l’Opera nazionale dopolavoro). Sommario: 1. La sezione Itinerari documenta le fasi che hanno portato alla fine del regime, © Istituto della Enciclopedia Italiana - Queste misure non bastarono però a disciplinare il partito, né a frenare l’anarchico illegalismo dei capi squadristi (i ras) che continuavano a spadroneggiare nelle province. di post- e fascismo]. Molti soldati, tornati dal fronte non trovavano lavoro e restavano disoccupati mentre i prezzi dei generi di prima necessità erano carissimi. - La più recente legislazione sul f. non ha la finalità d'irrogare sanzioni penali, amministrative o disciplinari, come è stato per i provvedimenti legislativi emanati immediatamente dopo la caduta del regime fascista, bensì quella di impedire che possa ... Enciclopedia Italiana - II Appendice (1948). Furono allora i fascisti intransigenti che alla fine del 1924, mentre il fronte dei fiancheggiatori cominciava a cedere, imposero al duce la via della dittatura. I, p. 571). La questione del f., considerato sia come fenomeno ... di Renzo De Felice Nel 1928 (l. 1019/1928) fu introdotto il collegio unico nazionale e si attribuì al Gran Consiglio il compito di scegliere i candidati alla Camera. Una disordinata successione di segretari alla guida del PNF negli anni della guerra (E. Muti, A. Serena, A. Vidussoni, C. Scorza) contribuì ad aggravare la decadenza del fascismo che crollò dopo il 25 luglio 1943, quando il duce, sconfessato dalla maggioranza dei gerarchi del Gran Consiglio, fu destituito dal re e arrestato. Momenti importanti di questa nuova fase furono l’istituzione del ministero della Cultura popolare (1937); la creazione della Gioventù italiana del littorio (1937), che unificava le organizzazioni giovanili del regime affidando al PNF il monopolio dell’educazione delle nuove generazioni; l’adozione, sull’esempio nazista, di una legislazione razzista e antisemita (1938); l’abolizione della Camera dei deputati, che fu sostituita con la Camera dei fasci e delle corporazioni (1939); la svalutazione della monarchia con l’istituzione della carica di primo maresciallo dell’impero (1938), conferita tanto a Mussolini quanto al re. Origini del fascismo italiano. Alcuni motivi culturali che contribuirono alla formazione del f. sono presenti, alla vigilia della Prima guerra mondiale, in movimenti radicali di destra e di sinistra (il nazionalismo, il sindacalismo rivoluzionario, il futurismo). Fascismo Vittorio Emanuele III rifiutò di firmare il decreto di stato d’assedio, già promulgato da L. Facta, e il 31 ottobre chiamò al potere Mussolini, con il proposito di incanalare le forze fasciste nella legalità. L’idea di una ‘marcia su Roma’ maturò dopo il fallimento dello ‘sciopero legalitario’, proclamato dall’Alleanza del lavoro per protestare contro il f. e contro la debolezza manifestata dal governo nei suoi confronti. Il Fascismo è stato un movimento politico e un sistema di governo autoritario e fortemente nazionalista, lo vedremo in questo riassunto sul fascismo, che venne fondato in Italia da Benito Amilcare Andrea Mussolini pochi anni dopo la fine della prima guerra mondiale, più precisamente fu fondato nel 1919 a Piazza San Sepolcro in quel di Milano sotto il nome: “Fasci di combattimento“. Forte della sua rapida affermazione, il f. partecipò alle elezioni del 1921 nei Blocchi nazionali, patrocinati da G. Giolitti, conquistando 35 seggi. - L'organizzazione del P.N.FASCISMO - L'organizzazione del P. N. FASCISMO è determinata dallo statuto del Partito, che è approvato con decreto reale su proposta del capo del governo, primo ministro segretario di stato, udito il Gran Consiglio del fascismo ... Movimento politico italiano creato da Benito Mussolini (v.). 17 Luglio 2019. In Austria – dove erano presenti fin dal dopoguerra le Heimwehren («milizie patrie»), ispirate al f. italiano e da questo sostenute – la semifascistizzazione del paese fu avviata dalla cancelleria di E. Dollfuss con il varo della Costituzione corporativa del 1934, cui contribuì fortemente anche l’apporto del cattolicesimo. Contemporaneamente il PNF si esibì in nuove manifestazioni di forza, come l’occupazione di Bolzano e di Trento (1-3 ottobre). Il Fascismo in Italia: riassunto di storia. provinciali’ concentrati soprattutto nelle zone rurali della Valle Padana e in Toscana, mentre la presenza fascista era scarsa nelle zone industriali e quasi inesistente nelle regioni meridionali, salvo la Puglia. Movimento fondato in Italia da B. Mussolini il 23 marzo 1919 a Milano e sistema politico che ne conseguì con la conquista del potere nel 1922. Definizione. - Il Partito nazionale fascista. Negli anni 1930, con la sempre maggiore personalizzazione del potere da parte di Mussolini, il regime assunse sempre più il carattere di una dittatura personale fondata sul mito del duce, sul partito unico e su una complessa rete organizzativa per l’inquadramento e la mobilitazione delle masse. Leader indiscusso del movimento nazista è Adollf Hitler. Subito a casa, in tutta sicurezza. Per estensione il termine indica movimenti e regimi sorti in Europa e in altri continenti, dopo la Prima guerra mondiale. Nel 1922 istituì l’organo supremo del partito, il Gran Consiglio del F., di cui egli stesso era presidente, esautorando di fatto gli organi dirigenti nominati dal congresso del 1921. Il f. impose quindi l’indottrinamento alle masse e alle nuove generazioni, inquadrate fin dall’infanzia nell’Opera Nazionale Balilla (1926). Nonostante i propositi di rinnovamento, la classe dirigente liberale fu incapace di far fronte all’irruzione di nuove masse nella politica, alla gravissima crisi economica e alle tensioni sociali durante il cosiddetto biennio rosso (1919-20), quando si verificò un’ondata di conflitti di classe senza precedenti nella storia del paese. Esso esercitava un dominio incontrastato in gran parte dell’Italia settentrionale e centrale, operando come un vero e proprio ‘antistato’. Le origini del f. in Italia. I rapporti tra fascismo e cinema Ma il fascismo intendeva penetrare nella vita stessa dell’insegnamento secondario. Ai ceti medi apparteneva la grande maggioranza dei dirigenti dei Fasci e dei capi dello squadrismo, come pure gran parte dei militanti. Il termine viene anche usato per indicare movimenti e … Per il consolidamento del regime e l’ampliamento del consenso fu decisiva anche l’adesione di molti intellettuali influenti, come il filosofo G. Gentile e lo storico G. Volpe, che videro nel f. il realizzatore della ‘rivoluzione nazionale’ e l’artefice di una ‘nuova civiltà’. sono stati degli eccidi ai danni di militari e civili italiani autoctoni della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia, avvenuti durante la seconda guerra mondiale e nell'immediato secondo dopoguerra, da parte dei partigiani jugoslavi e dell'OZNA. I, p. 571; II, 1, p. 904). Il termine ‘fascio’ derivava dai Fasci di azione rivoluzionaria (1914), mentre l’espressione ‘movimento fascista’ apparve nel 1915 su Il Popolo d’Italia per definire un’associazione di tipo nuovo, l’‘antipartito’, formato da ‘spiriti liberi’ che rifiutavano i vincoli dottrinari e organizzativi di un partito. Giovinezza! Storia del Fascismo Il Delitto Matteotti e L'Aventino (1923-1924) FASCISMO: LA CONQUISTA DELL`ETIOPIA. Fino all’uccisione di G. Matteotti (10 giugno 1924), Mussolini attuò una politica di coalizione con gli altri partiti, assimilando le forze affini come l’Associazione nazionalista (assorbita dal PNF nel 1923), servendosi dei mezzi legali di repressione contro i partiti antifascisti e contenendo la violenza squadrista. Forze politiche analoghe al f. italiano, cui spesso si ispirarono, sorsero fin dagli anni 1920 in quasi tutti gli Stati europei, e negli anni 1930 si delineò un movimento fascista internazionale che intrise della propria ideologia e del proprio costume anche regimi tradizionali. Il f. internazionale si presentò come reazione anticomunista e antirivoluzionaria, e si giovò della crisi di credibilità delle democrazie. ... Enciclopedia Italiana - V Appendice (1992). Gli anziani ricordano il periodo in cui il fascismo ha condizionato la loro vita. Sottovalutando il fenomeno, la classe dirigente, il mondo economico, le istituzioni tradizionali ritennero necessario, per risolvere il problema del f., coinvolgere il PNF nelle responsabilità di governo, inserendolo in una coalizione presieduta da un esponente della vecchia classe dirigente. Pur valorizzando il cattolicesimo come strumento di consenso, il f. si considerò una religione laica della nazione e dello Stato, reclamando dai cittadini una dedizione totale. Movimento politico italiano fondato nel marzo 1919 da Benito Mussolini, costituitosi in partito nel nov. 1921, giunto al potere nell’ott. La Repubblica Sociale Italiana. 4. Con l’istituzione della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (1923), legalizzò la milizia fascista, ponendola sotto il suo diretto comando. Idee fondametali. – Il periodo storico che in Italia seguì alla caduta (1943) del fascismo. La libertà di organizzazione fu abolita (l. 2029/1925) e alla fine del 1926 i partiti, tranne il PNF, furono messi praticamente fuori legge. Fascismo: Movimento e partito politico fondato da B. Mussolini nel 1919 che detenne un potere totalitario fino al 1943 (nel Nord Italia fino al 1945). Subordinato ai Tedeschi, che lo utilizzarono soprattutto nella repressione antipartigiana, il f. repubblicano fu travolto dalla vittoria degli Alleati e delle forze di Resistenza il 25 aprile 1945. sommario: 1. Nel primo congresso nazionale (Firenze, 1919), gli iscritti erano poche centinaia. Altro passo decisivo all’espansione del f. in Europa fu la guerra di Spagna (1936-39), dove già la dittatura di M. Primo de Rivera (1923-30) aveva introdotto suggestioni del f. italiano e una larga sfiducia nella democrazia parlamentare. La sua massima espressione e realizzazione è la famiglia, la discendenza che essa deve assicurare alla patria. Redatta per metà da Giovanni Gentile e per l'altra metà da Mussolini, la "dottrina del fascismo" venne pubblicata nel 1932 come voce della Enciclopedia Italiana.Il punto centrale della dottrina fascista, più volte ribadito, è che "lo Stato è un assoluto, davanti al quale individui e gruppi sono il relativo". Il vecchio statista pensava di porre fine allo squadrismo ‘parlamentarizzando’ il f. ma, dopo il successo elettorale, Mussolini recuperò libertà di azione, mentre continuarono le violenze degli squadristi contro socialisti, comunisti, repubblicani, popolari ed esponenti parlamentari. 10 Giugno 2019. sm. Storia Per la prima volta nella storia delle democrazie liberali europee, il governo era affidato al capo di un partito armato che aveva una modesta rappresentanza parlamentare, ripudiava i valori della democrazia liberale, esaltava la militarizzazione della politica e proclamava la sua volontà rivoluzionaria di trasformare lo Stato in senso autoritario. Come la storiografia dell’ultimo decennio ha dimostrato1, il progetto espansionistico del fascismo contemplava il controllo del Mediterraneo, un’aspirazione che spiega sia l’attacco alla Francia per minarne l’impero, sia la guerra nei Balcani. FASCISMO: LA MARCIA SU ROMA. Mussolini riuscì a porre fine all’anarchia dei ras e a bloccare le ambizioni degli integralisti come R. Farinacci, nominato nel 1925 (e liquidato nel 1926) segretario del PNF, che con il nuovo statuto (1926) fu definitivamente sottoposto agli ordini del duce e privo di una propria volontà politica.